Le Segreterie Territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec insieme alle RSU della Raffineria di Venezia, manifestano tutto il proprio rammarico e disappunto per il mancato coinvolgimento all'incontro con lo Stato, gli enti locali e i vertici Eni in occasione della visita alla Raffineria di Venezia di sabato 1 dicembre 2018

La definiamo un’occasione mancata per coltivare corrette relazioni sindacali che onorino lo sforzo e la responsabilità da parte delle Rsu e delle segreterie di Venezia con cui si è arrivati dopo due mesi di protesta all'avvio e gestione delĺa Bioraffineria.
Vogliamo ricordare che l'Eni, la Raffineria voleva chiuderla e solo dopo la nostra mobilitazione siamo riusciti a far nascere l'idea di conversione in green.
Ancora oggi il completamento del progetto della Bioraffineria richiede un continuo confronto tra azienda e sindacato, confronto che però si fa sempre più difficile, tant’è che in questi giorni le RSU aziendali e i lavoratori stanno protestando per la carenza di organici
in particolare nel nuovo impianto POT, ma anche su questioni irrisolte che riguardano organizzazione di lavoro, straordinari e carichi di lavoro.
A fronte delle roboanti affermazioni dell'a.d. Descalzi, di cui purtroppo abbiamo preso notizia solo ed esclusivamente tramite articoli di giornale, chiediamo urgentemente che l'Eni ci spieghi attraverso un piano industriale, quali sono i progetti e gli investimenti che intende fare in Versalis e in Raffineria con l'auspicio di non doverli apprendere attraverso i mass media, ma con un tavolo di confronto.