Come Filctem Cgil Venezia pensiamo sia un bene, del resto se ne discuteva da tempo, l'introduzione del microchip sui prodotti di vetro di Murano contro la contraffazione.

Ma riteniamo che la vera forma di protezione per il marchio consista nella salvaguardia delle imprese produttrici. Occorre agire a monte, non a valle.

Occorre tutelare le aziende, sempre meno numerose, che cercano di sopravvivere nell'isola soggette al rispetto di stringenti parametri ambientali e sottoposte a pesanti tasse o debiti, addirittura, come nel caso della restituzione degli sgravi fiscali, prima concessi dalle istituzioni e poi revocati con disagi indescrivibili per il settore. Se queste sono le condizioni in cui si trovano ad operare le aziende muranesi, ma il chip sui prodotti aiuta solo le attività commerciali, allora profitti e perdite per il settore secondo noi non sono distribuiti in maniera equa e logica. Occorre cioè, rendere la vita meno impossibile a chi produce e anzi, occorre tutelare e agevolare il vetro prodotto nell'isola, che solo per i costi di trasporto si trova originariamente penalizzato. Se fornaci e laboratori vanno via via scomparendo a Murano infatti, abbiamo poco da applicare microchip. Perché di questi a beneficiarne sono soprattutto i venditori finali. I professionisti, le maestranze, i lavoratori che hanno l'arte del mestiere, non rientrano in queste misure di contrasto al falso.

E continuano a patire le conseguenze pesanti delle condizioni, difficilissime, in cui si trovano le aziende dell'isola veneziana. Quello che vogliamo dire è che occorre sempre verificare il rispetto dei parametri del vetro Murano glass e che questo deve esser fatto prima di tutto alla fonte. Il settore va tutelato interamente, cosa che non si sta verificando viste le enormi difficoltà in loco, che come sindacato cerchiamo di affrontare. Non ci possiamo accontentare di agevolare l'ultimo anello della filiera, cioè la commercializzazione, che trarrà immediatamente un grande vantaggio dall'introduzione di sistemi sempre più efficaci di tutela contro i falsi.

Com'è possibile che a Murano siano stati lasciati chiudere stabilimenti produttivi storici e al loro posto siano sorti alberghi e negozi? Com'è stato protetto il vetro di Murano? Dov'è la salvaguardia della produzione nel suo luogo d'origine?

Per prime vanno tutelate imprese, lavoratori, professionalità e maestranze dell'isola del vetro. Questo pensiamo. Così come temiamo che mentre attività commerciali e di spaccio facciano profitti altissimi a Venezia, le fabbriche continuino a soffrire. Guadagni e perdite hanno evidentemente un peso diverso, anche se il sistema è uno e anzi, prima di tutto è Murano.

 

Riccardo Colletti, segretario generale Filctem Cgil Venezia