La situazione dei lavoratori della ditta Berti srl di Tessera continua ad essere molto difficile sia per gli aspetti economici sia per le possibilità di una ripartenza delle attività. Da mesi ormai i lavoratori non percepiscono più lo stipendio e, a causa di una burocrazia difficile da superare, rischiano di restare ancora per molti mesi senza vedere un soldo. Abbiamo contattato tutte le istituzioni, sia locali che nazionali, con l’obiettivo di capire le soluzioni utili a dare risposte sul pagamento della cassa integrazione.

La maggior parte di loro infatti, avendo molte ferie arretrate accumulate a causa di una non corretta gestione da parte aziendale degli ammortizzatori sociali negli anni passati, si trovano nella condizione di non poter ricevere il pagamento della cassa integrazione senza prima averle usufruite. Questo viene aggravato dal fatto che tali ferie non potranno mai essere pagate perché l’azienda è in serie difficoltà economiche e perché si trova in un percorso concorsuale che, per legge, blocca il pagamento dei debiti arretrati, tra cui anche le ferie accumulate.

Come sindacato riteniamo inammissibile che le aziende bypassino le regole generali che determinano il pagamento delle ferie prima della cassa integrazione, mettendo i lavoratori in seria difficoltà economica. Quando invece sono i lavoratori ad avere bisogno di un sostegno al reddito, in presenza di una situazione particolare come quella di una ditta che vive un percorso concorsuale dove i lavoratori non potranno mai ricevere soldi dalla stessa, tutto sembra particolarmente rigido e tale rigidità porta a far pagare solamente ai lavoratori il danno creato da altri.

Dall’incontro odierno ci aspettiamo tutte le soluzioni che diano un sostegno ai lavoratori sia in termini economici sia per un proseguo della discussione su percorsi utili a far ripartire un’attività importante e storica come quella della ditta Berti srl. In un momento in cui sembra esserci una ripresa dell’industria immobiliare, riteniamo si debba fare tutto il possibile per salvare una produzione con un elevato know how, che ha chiuso le attività con un milione e mezzo di commesse e che è in grado di concorrere con le maggiori imprese di produzione di infissi. I lavoratori si aspettano dagli incontri istituzionali passati e futuri che vi sia un serio impegno perché sono convinti della fattibilità di far proseguire queste attività, come si attendono risposte che diano loro la possibilità di vedersi pagare un sostegno al reddito nei tempi più celeri possibili.