Federazione Italiana Lavoratori Chimici Tessili Energia e Manifatture
Organizza e rappresenta sindacalmente i lavoratori dei settori della chimica, fibre chimiche, farmaceutica, gomma, plastica, vetro, valvole, lampade e cinescopi, ceramica, abrasivi, piastrelle e refrattari, energia (petrolio, gas, miniere), concia. Lavoratori addetti alle attività di produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica, del gas e del metano. Lavoratori delle attività di ricerca, di captazione, di trasporto, di distribuzione, di allontanamento, di depurazione delle acque. Lavoratori tessili, dell'abbigliamento, calzaturieri e pellettieri, dipendenti delle lavanderie, delle aziende che producono bambole e giocattoli, bottoni, spazzole e pennelli, berretti, cappelli di lana e di feltro, pelo per cappello, settore della paglia, ombrelli e manici per ombrelli, maglie e calze, penne e matite, reti da pesca, freni e frizioni.

SCIOPERO NAZIONALE DI ENERGIA E PETROLIO - Oggi (4 LUGLIO) i lavoratori del settore energia petrolio sono in sciopero per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Dopo 6 mesi di trattative Confindustria Energia ha dimostrato tutta la sua inaffidabilità con volontà di non riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori il contratto nazionale di lavoro con il conseguente adeguamento della busta paga. L’astensione dal lavoro in provincia di Venezia è stata massiccia, mediamente intorno all’80%. Centinaia di lavoratori hanno risposto all’appello delle Organizzazioni Sindacali per dare una risposta forte al mancato rinnovo contrattuale.

Abbiamo appreso con sgomento ed incredulità la notizia della prematura ed improvvisa scomparsa della compagna Lucia Berto.
Lucia è stata segretaria generale della FILCEA Venezia, segretaria della CGIL di Padova edal 2017 faceva parte della segreteria dello SPI Cgil di Padova.

La Filctem Cgil di Venezia apprende con grande sorpresa dai giornali la soppressione del  servizio   stampa   aziendale   e   il   riposizionamento   di   ruolo   del   giornalista Gianandrea  Mencini.  La Filctem resta amareggiata per l'ennesimo comportamento scorretto da parte dell'azienda sia nella forma che nel merito. Non più tardi di qualche settimana fa durante un incontro le Rsu e la Filctem avevamo chiesto esplicitamente informazioni su eventuali ristrutturazioni che potessero insistere in Thetis. Il presidente di Thetis alla presenza della dirigenza aziendale ha dichiarato di non saperne nulla.

Le Segreterie Territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec insieme alle RSU della Raffineria di Venezia, manifestano tutto il proprio rammarico e disappunto per il mancato coinvolgimento all'incontro con lo Stato, gli enti locali e i vertici Eni in occasione della visita alla Raffineria di Venezia di sabato 1 dicembre 2018

Nello storico Capannone del Petrolchimico abbiamo ricordato Bruno Filippini ad un anno dalla sua scomparsa, dedicandogli uno spazio in cui abbiamo affisso una targa e sotto la targa il Suo testamento intitolato “Noi c’eravamo”. La nostra volontà non è stata solo l’idea di commemorare il nostro compagno Bruno Filippini  ma quella  di rilanciare con forza il cambiamento sul  futuro di Porto Marghera

BRUNO FILIPPINI- La commemorazione ad un anno dalla scomparsa MERCOLEDI 26 SETTEMBRE ore 9.30 al Capannone del Petrolchimico. Nella pagina il ricordo di Riccardo Colletti, segretario generale Filctem Cgil:  

CONOSCERE IL PASSATO TRA LE ESPERIENZE E LE LOTTE PER CAPIRE E PROGRAMMARE IL FUTURO

 

ETICA DELLA LEGALITA’ , TRASPARENZA DELLE PRODUZIONI,  VALORI FONDAMENTALI PER UNO SVILUPPO DI QUALITA’  La Filctem Cgil di Venezia apre un tavolo di discussione sulla tutela del lavoro nella filiera della moda che nel tessuto produttivo del nostro territorio svolge un ruolo importante

SOLVAY PORTO MARGHERA - Dal 20 marzo gli impianti al minimo fino al 23 marzo . Le Rsu aziendali e le segreterie territoriali di Venezia ritengono grave la scelta del gruppo Solvay di abbandonare Porto Marghera vendendo le produzioni all'azienda sarda Fluorsid.
Questa vendita arriva dopo un silenzio assordante da parte di Solvay che non ha mai manifestato questa intenzione, ma anzi ribadendo ad ogni incontro la strategicità delle produzioni di Porto Marghera.

Egregio Sig. Presidente del Consiglio Dott. Paolo Gentiloni, Egregio Amministratore Delegato Dott. Claudio Descalzi, la Vostra presenza qui oggi, conferma che il futuro della chimica e dell'industria l'ecosostenibilità  attraverso tecnologie che favoriscano lo sviluppo dell'economia circolare. Una visita anche dal forte valore simbolico che avviene nell'anno del centenario di Porto Marghera.

Il 25 luglio 2017 alla mattina presso gli uffici della Regione ci sarà l’atteso incontro del tavolo di crisi per l’azienda Thetis. All’incontro ci saranno i protagonisti di questa vertenza , oltre all’azienda saranno presenti i commissari e il provveditore, le rappresentanze istituzionali di Regione e Comune e le RSU con la Segreteria della Filctem Cgil.

 RINNOVO CONTRATTO TESSILE CALZATURE: Filctem Cgil Venezia: "Giù le mani dagli accordi territoriali e dalla contrattazione nazionale". "Noi pronti a lottare, fino allo sciopero"."E' ora di dire basta ai compensi forfettari sugli straordinari e ai sabati trascorsi in ditta a lavorare senza nulla in cambio"

La situazione a Murano ormai è arrivata ad un punto in cui produrre vetro, senza esagerare è impossibile. Lavoratori con alte professionalità inimitabili in tutto il mondo vivono con la cassa integrazione o arrivano al puro licenziamento.

Come Filctem Cgil Venezia pensiamo sia un bene, del resto se ne discuteva da tempo, l'introduzione del microchip sui prodotti di vetro di Murano contro la contraffazione.

Ma riteniamo che la vera forma di protezione per il marchio consista nella salvaguardia delle imprese produttrici. Occorre agire a monte, non a valle.

Intervistato da Lucia Annunziata su  Rai 3 nella trasmissione "In mezz'ora"  l’amministratore delegato Eni, Claudio Descalzi a pochi giorni dallo sciopero nazionale in tutti gli stabilimenti del cane a 6 zampe, NON DA' RISPOSTE CONCRETE AL FUTURO DELLA CHIMICA ITALIANA

I segretari di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso,  Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo, insieme ai segretari generali di Filctem, Femca, Uiltec, Miceli, Colombini, Pirani hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nel testo, i sindacati chiedono un urgente incontro, perché sono  fortemente preoccupati per le possibili conseguenze delle scelte di Eni - tutte rivolte ai mercati internazionali - che rischiano di far venire meno il ruolo industriale del "cane a sei zampe". Questo è stato sempre uno degli assi portanti del sitema industriale italiano  e ha sempre avuto un  ruolo sociale indiscusso  in importanti aree del Paese

La vendita è ormai certa. Così lo Stato smantella e svende ad un fondo americano, un sistema produttivo in parte pubblico, che non ha nulla a che fare con l'industria del nostro Paese. "Noi non ci stiamo. Non staremo ad aspettare". L'Eni, gruppo di punta del nostro Paese, protagonista nelle relazioni industriali oggi pone tutti in maniera unilaterale di fronte al fatto compiuto della vendita. In un modo del tutto inatteso e secondo modalità non proprio esempio di correttezza e trasparenza. Tutta la partita si terrà a Roma il 5 dicembre

 I sindacati dei chimici hanno dichiarato lo sciopero di tutte le aziende del Petrolchimico (Arkema Company Futura Marghera Isolfin Sapio – Crion Sifagest Sirai Solvay Fluor Italia S.P.M. Syndial Termisol Termica Transped Riva e Mariani Versalis) con presidio delle portinerie a partire dalle 5.00 di mercoledì 2 dicembre 2015 fino al raggiungimento dei minimi tecnici di Versalis.

 A costituirla i lavoratori della Berti di Venezia, azienda in crisi attiva nel settore del vetro. È la quinta operazione di workers buyout industriali accompagnata da Legacoop Veneto.

Il 3 novembre le RSU di Porto Marghera si sono riunite e, a valle di quanto ha dichiarato Eni ed alla profonda incertezza che da tempo purtroppo fa gravare nel sito di Porto Marghera, le RSU hanno deciso di proclamare uno sciopero. Nella pagina il comunicato

In Thetis i nodi sono arrivati al pettine. L’azienda, durante l’ultimo incontro all’Arsenale di Venezia ha dichiarato l’esubero di 20 dipendenti. Giusto quelli giudicati “in più”, dopo la fine dei lavori del MOSE. Un taglio del personale che si giustifica, secondo l’azienda, con la chiusura dei cantieri legati all’opera delle dighe mobili e con la necessità di snellire la società in previsione di una vendita. Nei prossimi anni, sempre secondo dichiarazioni aziendali, ci saranno forti riduzioni di fatturato. Sempre meno fondi saranno infatti destinati dallo Stato alle grandi opere e sempre più difficile sarà ricevere commesse per lavori ingegneristici, in Italia  e all’estero. Ma per FILCTEM CGIL Venezia questo è solo un lato della medaglia.