Federazione Italiana Lavoratori Chimici Tessili Energia e Manifatture
Organizza e rappresenta sindacalmente i lavoratori dei settori della chimica, fibre chimiche, farmaceutica, gomma, plastica, vetro, valvole, lampade e cinescopi, ceramica, abrasivi, piastrelle e refrattari, energia (petrolio, gas, miniere), concia. Lavoratori addetti alle attività di produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica, del gas e del metano. Lavoratori delle attività di ricerca, di captazione, di trasporto, di distribuzione, di allontanamento, di depurazione delle acque. Lavoratori tessili, dell'abbigliamento, calzaturieri e pellettieri, dipendenti delle lavanderie, delle aziende che producono bambole e giocattoli, bottoni, spazzole e pennelli, berretti, cappelli di lana e di feltro, pelo per cappello, settore della paglia, ombrelli e manici per ombrelli, maglie e calze, penne e matite, reti da pesca, freni e frizioni.

Il 25 luglio 2017 alla mattina presso gli uffici della Regione ci sarà l’atteso incontro del tavolo di crisi per l’azienda Thetis. All’incontro ci saranno i protagonisti di questa vertenza , oltre all’azienda saranno presenti i commissari e il provveditore, le rappresentanze istituzionali di Regione e Comune e le RSU con la Segreteria della Filctem Cgil.

 RINNOVO CONTRATTO TESSILE CALZATURE: Filctem Cgil Venezia: "Giù le mani dagli accordi territoriali e dalla contrattazione nazionale". "Noi pronti a lottare, fino allo sciopero"."E' ora di dire basta ai compensi forfettari sugli straordinari e ai sabati trascorsi in ditta a lavorare senza nulla in cambio"

La situazione a Murano ormai è arrivata ad un punto in cui produrre vetro, senza esagerare è impossibile. Lavoratori con alte professionalità inimitabili in tutto il mondo vivono con la cassa integrazione o arrivano al puro licenziamento.

Come Filctem Cgil Venezia pensiamo sia un bene, del resto se ne discuteva da tempo, l'introduzione del microchip sui prodotti di vetro di Murano contro la contraffazione.

Ma riteniamo che la vera forma di protezione per il marchio consista nella salvaguardia delle imprese produttrici. Occorre agire a monte, non a valle.

Intervistato da Lucia Annunziata su  Rai 3 nella trasmissione "In mezz'ora"  l’amministratore delegato Eni, Claudio Descalzi a pochi giorni dallo sciopero nazionale in tutti gli stabilimenti del cane a 6 zampe, NON DA' RISPOSTE CONCRETE AL FUTURO DELLA CHIMICA ITALIANA

I segretari di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso,  Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo, insieme ai segretari generali di Filctem, Femca, Uiltec, Miceli, Colombini, Pirani hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nel testo, i sindacati chiedono un urgente incontro, perché sono  fortemente preoccupati per le possibili conseguenze delle scelte di Eni - tutte rivolte ai mercati internazionali - che rischiano di far venire meno il ruolo industriale del "cane a sei zampe". Questo è stato sempre uno degli assi portanti del sitema industriale italiano  e ha sempre avuto un  ruolo sociale indiscusso  in importanti aree del Paese

La vendita è ormai certa. Così lo Stato smantella e svende ad un fondo americano, un sistema produttivo in parte pubblico, che non ha nulla a che fare con l'industria del nostro Paese. "Noi non ci stiamo. Non staremo ad aspettare". L'Eni, gruppo di punta del nostro Paese, protagonista nelle relazioni industriali oggi pone tutti in maniera unilaterale di fronte al fatto compiuto della vendita. In un modo del tutto inatteso e secondo modalità non proprio esempio di correttezza e trasparenza. Tutta la partita si terrà a Roma il 5 dicembre

 I sindacati dei chimici hanno dichiarato lo sciopero di tutte le aziende del Petrolchimico (Arkema Company Futura Marghera Isolfin Sapio – Crion Sifagest Sirai Solvay Fluor Italia S.P.M. Syndial Termisol Termica Transped Riva e Mariani Versalis) con presidio delle portinerie a partire dalle 5.00 di mercoledì 2 dicembre 2015 fino al raggiungimento dei minimi tecnici di Versalis.

 A costituirla i lavoratori della Berti di Venezia, azienda in crisi attiva nel settore del vetro. È la quinta operazione di workers buyout industriali accompagnata da Legacoop Veneto.

Il 3 novembre le RSU di Porto Marghera si sono riunite e, a valle di quanto ha dichiarato Eni ed alla profonda incertezza che da tempo purtroppo fa gravare nel sito di Porto Marghera, le RSU hanno deciso di proclamare uno sciopero. Nella pagina il comunicato

In Thetis i nodi sono arrivati al pettine. L’azienda, durante l’ultimo incontro all’Arsenale di Venezia ha dichiarato l’esubero di 20 dipendenti. Giusto quelli giudicati “in più”, dopo la fine dei lavori del MOSE. Un taglio del personale che si giustifica, secondo l’azienda, con la chiusura dei cantieri legati all’opera delle dighe mobili e con la necessità di snellire la società in previsione di una vendita. Nei prossimi anni, sempre secondo dichiarazioni aziendali, ci saranno forti riduzioni di fatturato. Sempre meno fondi saranno infatti destinati dallo Stato alle grandi opere e sempre più difficile sarà ricevere commesse per lavori ingegneristici, in Italia  e all’estero. Ma per FILCTEM CGIL Venezia questo è solo un lato della medaglia.

La situazione dei lavoratori della ditta Berti srl di Tessera continua ad essere molto difficile sia per gli aspetti economici sia per le possibilità di una ripartenza delle attività. Da mesi ormai i lavoratori non percepiscono più lo stipendio e, a causa di una burocrazia difficile da superare, rischiano di restare ancora per molti mesi senza vedere un soldo. Abbiamo contattato tutte le istituzioni, sia locali che nazionali, con l’obiettivo di capire le soluzioni utili a dare risposte sul pagamento della cassa integrazione.

Giovedì 24 settembre, siamo stati convocati dall’azienda Versalis alla presenza anche delle segreterie nazionali. Era da tempo che stavamo aspettando una data di convocazione per verificare molte questioni, sia sulla continuità produttiva del cracking ma anche sulle ipotesi che Versalis stessa suggeriva a proposito della creazione di nuovi impianti di chimica verde

VETRO MURANO- Settembre caldo per le trattative in corso. Il comunicato della Filctem Cgil "Non occorre aspettare settembre per capire che Murano, nonostante le imprese cerchino di far finta di nulla, sarà un mese molto caldo.

I lavoratori e le lavoratrici dell'azienda farmaceutica Monico Spa di Mestre hanno inviato alla Camera del Lavoro di Venezia 25 buoni pasto per il valore di 250 euro da destinare alle popolazioni colpite dal tornado in Riviera del Brenta. I ticket sono stati raccolti in forma anonima nei giorni scorsi dalla Rsu aziendale.

La rabbia dei lavoratori del petrolchimico di Marghera, dopo la morte di un collega dipendente di una ditta in appalto, morto dilaniato da un getto d'acqua ad alta pressione il 21 luglio. Lo sciopero e il blocco della portineria 9, con il traffico in tilt dalle 7 del mattino. La condanna degli appalti al ribasso e la richiesta di chiarezza e condizioni di sicurezza, uguali per tutti gli operatori, diretti e indiretti all'interno del sito.

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Oggi 21 luglio 2015, il mondo del lavoro esprime una profonda amarezza e rabbia dopo l’ennesimo infortunio mortale accorso ad un lavoratore in appalto del Petrolchimico di Porto Marghera. Un lavoratore di 53 anni che all’improvviso svolgendo il proprio lavoro perde la vita.

Incidente sul lavoro stamane al Petrolchimico di Marghera. Il lavoratore era di origine albanese e ha perso la vita a causa della pressione di una pompa idraulica a cento atmosfere. Immediato l'intervento di ambulanza e automedica arrivate poco dopo che i primi soccorsi del responsabile sanitario dello stabilimento allarmato dai colleghi del'operaio.

Illustrissimo Presidente del Veneto, finalmente sono passate le elezioni e spero si siano quanto meno stabilizzate l’idea e la volontà reale di lottare per una Regione forte, dove il lavoro è al centro di qualsiasi interesse.