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METRO ITALIA Venerdi 19 aprile sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori
Dal 1 aprile, dopo 46 anni di relazioni sindacali (non è un errore, proprio 46 anni) e molti mesi di trattativa, 4300 lavoratori non hanno più il contratto integrativo e l’azienda ha redatto e applicato unilateralmente un regolamento interno.

Alla piattaforma  presentata dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali e dal coordinamento delle rsu che chiedevano un confronto sull’organizzazione del lavoro in ogni punto vendita, l’azienda ha risposto con una contro- piattaforma che il Sindacato ha ritenuto irricevibile.
La trattativa è stata aperta per superare le tante forme di precariato, premi salariali legati alla produttività con obiettivi condivisi e credibili, sulla maggior flessibilità, sugli orari spezzati. I Sindacati accusano l'azienda di non aver nessuna risposta sul precariato, sulla riduzione della quota di salario variabile con parametri irrealizzabili, sull'abolizione del contributo ai CRAL. In più non viene messo in campo nessun investimento reale per la sicurezza e sui mezzi elevatori per ridurre i pesi ed i carichi di lavoro.
Queste sono solo alcune delle questioni che Metro vuole portare avanti contro i diritti dei lavoratori. Queste rigidità dell’azienda hanno impedito ogni mediazione e quindi è stato proclamato un pacchetto di 16 ore di sciopero da gestire sia nazionalmente, sia a livello locale.

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