(aggiornato 11.9.2015) Il 4 settembre dalle ore 10.30 Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno organizzato un presidio con volantinaggio davanti all'hotel Danieli a Venezia. L'iniziativa era volta a presentare la giornata di sciopero regionale del settore turistico. La mobilitazione sarà venerdi 11 settembre con una manifestazione in Centro Storico a Venezia.

Da due anni i lavoratori non vedono rinnovato il contratto da parte di Confindustria e Federturismo. "E' una situazione insostenibile e vergognosa - dicono i sindacati in una nota - visto anche i record di incassi che gli operatori del turismo stanno ottenendo

11 SETTEMBRE SCIOPERO REGIONALE DEI LAVORATORI DEL TURISMO.  IL CONTRATTO È UN DIRITTO
Da due anni e mezzo i lavoratori del turismo sono ancora senza il contratto nazionale di lavoro e il loro salario è fermo da aprile 2013.
CONFINDUSTRIA ALBERGHI E FEDERTURISMO hanno bruscamente interrotto le trattative, annullando l’incontro già previsto per il 17 luglio, quando sembravano mature le condizioni per una chiusura positiva del negoziato. Sull’insieme dei temi, a partire da durata, decorrenza, salario e mercato del lavoro, si era giunti a definire testi quasi definitivi.
Confesercenti aveva manifestato nei mesi scorsi interesse a definire il rinnovo del contratto salvo poi rifugiarsi nel silenzio e non dare seguito a quanto dichiarato.
Fipe e Fiavet Confcommercio dopo lo sciopero nazionale del 15 aprile non hanno dato nessuna disponibilità a riaprire il confronto per giungere al rinnovo del contratto.
Non c’è più tempo! I lavoratori sono in sciopero l’11 settembre perché è intollerabile la totale irresponsabilità delle Associazioni Aziendali verso i dipendenti. Si nascondono dietro la crisi per giustificare il loro profittevole atteggiamento dilatorio negando gli aumenti salariali ai lavoratori che sono sempre più in difficoltà.
I dati sulle presenze turistiche nella nostra Regione, che a partire da Venezia ha il problema di regolazione dei flussi, ci parlano di un settore non in crisi. Perciò gli operatori veneziani e veneti devono avere un ruolo propulsivo per dare ai loro dipendenti il Contratto Nazionale.
È intollerabile che accanto ad Imprese che hanno rinnovato il Contratto e corrisposto gli aumenti salariali ve ne siano tanti altri che non rinnovando il Contratto operano una sorta di dumping sulla pelle dei lavoratori, tanto più che si tratta di aziende che hanno la migliore redditività.
Ribadiamo la nostra disponibilità a trovare punti di intesa che contemperino le esigenze delle persone che lavorano e quelle delle imprese. Diciamo no alle assurde pretese di smantellare i diritti, le tutele normative e non corrispondere aumenti salariali: I Lavoratori sono stati le prime vittime della crisi economica!


11 settembre 2015 sciopero regionale veneto di tutti i lavoratori del Turismo e Pubblici esercizi che applicano i sopradetti contratti perché non si perda più tempo al loro rinnovo, per salvaguardare l’occupazione di tutte le lavoratrici e lavoratori a partire da quelli interessati ai cambi di appalto, per ripristinare corrette relazioni sindacali. A quanti ci fanno la predica sulla necessità di costruire un paese più moderno chiediamo: che paese è quello che nega ai lavoratori di avere il proprio contratto nazionale di lavoro? Perché bisogna aspettare anni per avere quanto ci spetta? Andremo avanti sicuri delle nostre giuste ragioni perché non c’è dignità nel lavoro senza diritti!!!

11 settembre 2015 ore 9,30 concentramento a Venezia al Tronchetto FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTuCS UIL VENETO