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Il V congresso della Filcams Venezia assume la relazione introduttiva del segretario uscente Monica Zambon, i contributi delle segreterie regionale, nazionale e camera del lavoro nonché gli interventi delle delegate e dei delegati a Congresso

Filcams Venezia intende sostenere il binomio turismo e cultura perché chiaramente strategico per la città, provocando però da un capovolgimento di prospettiva: il lavoro deve divenire centrale, oggetto di investimenti, valore assoluto. Prendendo a riferimento il titolo di una nostra riuscita iniziativa: a "Un mare di voucher" deve sostituirsi "un mare di diritti".
Venezia ha una patrimonio inestimabile che va sostenuto e protetto, con un nuovo progetto per la città che sia condiviso da tutti gli attori e interlocutori del settore.

Gli appalti sono destinati a catalizzare anche nei prossimi anni la nostra attenzione e la nostra azione. La vertenza, la lotta, dei Musei Civici insegna che il lavoro in appalto è un lavoro a rischio, esposto a costanti emorragie di professionalità per il mancato rispetto delle clausole sociali e le costanti violazioni dei diritti di chi lavora nei diversi cantieri.
La contrattazione difensiva nei cambi di appalto ed espansiva quando si tratta di negoziare le condizioni di chi spesso garantisce un servizio alle imprese insostituibile,
dovrà rafforzarsi anche attraverso il protagonismo delle delegate e dei delegati.

Il Congresso della Filcams di Venezia ribadisce l impegno nella battaglia per una diversa regolamentazione degli orari commerciali; anche sul territorio veneziano
la liberalizzazione degli orari commerciali sancita dal SalvaItalia non ha creato occupazione stabile ma solo piccoli e grandi drammi famigliari per l'impossibilità di uomini e donne a conciliare il proprio tempo di vita con quello di lavoro.
La Filcams ha da sempre creduto in questa battaglia, l'ha portata avanti spesso in dorata solitudine, e ritiene pertanto che, in questa fase di annunciato ripensamento, il governo debba ascoltare la voce di chi rappresenta le lavoratrici e i lavoratori della DMO.

Siamo nel centro di una fase storica densa di cambiamenti e ripercussioni dovuti ad una rivoluzione tecnologica di cui non si conoscono limiti e confini. Il loro impatto sul lavoro è ancora difficilmente stimabile. Allo stato attuale il nostro osservatorio particolare ci consegna un quadro fatto di progressiva obsolescenza di professioni dovuta all'automazione dei processi, di nascite di lavori poveri e difficili da rappresentare.
La sfida del 4.0 è una sfida che ci deve vedere non solo contrattare l'algoritmo ma democratizzarlo e governarne gli impatti sulle relazioni sociali.

Il Congresso della Filcams Cgil dice No ad ogni forma di razzismo e guarda con profonda preoccupazione alla deriva xenofoba cui il Governo Salvini sta spingendo il paese a suon di slogan e fake news carichi di odio.
Le delegate e i delegati al Congresso di Venezia abbracciano idealmente Riace e tutti i bambini delle mense scolastiche di Lodi ingiustamente discriminati perché stranieri. Perché poveri. Perché deboli.

Il Congresso della Filcams Cgil di Venezia ribadisce la sua cultura antifascista.

Fascismo oggi è il continuo attacco ai diritti delle donne come dimostra la messa in discussione di conquiste che parevano intoccabili come quello alla maternità libera e consapevole previsto dalla legge 194.
Anche sul piano più generale della occupazione femminile, la contrattazione dovrà rimuovere gli ostacoli alla effettività parità di genere, combattendo proprio a partire dai luoghi di lavoro questa pericolosa stagione oscurantista.

Fascismo ora come allora è paura e demonizzazione del diverso, diverso per razza, religione, orientamento sessuale, paura che viene coltivata dalla politica, in spregio alla nostra carta costituzionale.

Il sindacato, la Filcams, devono coltivare pertanto la sua ambizione di costruire un modello sociale diverso basato su solidarietà, accoglienza, rispetto.

I diritti non si domano ma nemmeno i nostri valori!