"Il nostro Paese è attraversato non solo da una gravissima crisi recessiva, ma da una caduta senza precedenti dell'etica pubblica". Serve l’impegno a realizzare i sogni, le speranze, e le attese dei combattenti per la libertà

 

25 aprile 2015
Sabato 25 aprile a Milano, con partenza da Corso Venezia alle ore 14.30, è il giorno della manifestazione nazionale nella ricorrenza del 70° della Liberazione. A partire dalle 15,30, dal palco di piazza Duomo, interverranno Lella Costa, attrice, con una introduzione e letture; Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, Capitale della Resistenza; Susanna Camusso, Segretario Generale della CGIL; Irene Barichello, insegnante. Concluderà la manifestazione: Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell'ANPI. Questo il testo dell'appello del Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell'ordine Repubblicano per la festa del 25 aprile.

Una festa e un impegno di partecipazione "Resistenza, pace, antifascismo, Costituzione"

Sono passati settant'anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale e dalla Liberazione dal nazifascismo e mai come oggi la pace, bene prezioso donatoci dalla Resistenza italiana ed europea, è in serio pericolo. La guerra è – di per sé – il contrario dei diritti umani, perché ogni conflitto, necessariamente li calpesta, li mette in discussione e non di rado li annulla. Ma i diritti umani sono il fondamento della nostra esistenza e della nostra convivenza.

Il nostro Paese è attraversato non solo da una gravissima crisi recessiva, ma da una caduta senza precedenti dell'etica pubblica, dal manifestarsi quasi quotidiano di gravissimi fenomeni di corruzione. La conseguenza inevitabile di questa deriva è costituita da una perdita di fiducia, che vogliamo non irreversibile, da parte dei cittadini nei confronti delle istituzioni e della politica. Il distacco sempre più preoccupante dei cittadini dalla “cosa pubblica” va superato con cambiamenti radicali di prassi, di costume, di modi di essere dei singoli, e con una politica dotata di progettualità che, richiamandosi ai valori della Resistenza, sia al servizio della collettività e del bene comune. Al lavoro, valore fondante della Repubblica, deve essere restituito il suo ruolo e la sua dignità, eliminando il contrasto stridente tra i principi costituzionali e la durissima realtà del nostro Paese.
È indispensabile ribadire ancora una volta che i valori a cui ispirarsi sono solo e sempre quelli di una democrazia fondata sulla partecipazione, sulla divisione dei poteri, sul rispetto della persona umana, delle istituzioni, delle regole da parte di tutti.

 
Non è più tollerabile che si ripetano, con sempre maggiore frequenza, nel nostro Paese e in particolare a Milano, città Medaglia d'Oro della Resistenza, manifestazioni di movimenti neofascisti, antisemiti e xenofobi in netto contrasto con i principi e con il carattere antifascista della Costituzione repubblicana.

Dobbiamo dedicare quindi questa giornata di festa non solo al doloroso ricordo dei caduti, ma anche all'impegno di tutti coloro che credono nella democrazia a realizzare i sogni, le speranze, e le attese dei combattenti per la libertà e di coloro che costruirono – attraverso un appassionato dibattito – la nostra Costituzione. È questo il vero faro che deve guidarci soprattutto nei momenti difficili, quando un Paese smarrito cerca di ritrovare la sua strada, ma ha bisogno di riferimenti politici, sociali ed etici precisi per colmare le disuguaglianze, affermare libertà e giustizia, rinnovare il patto antifascista che fu alla base della Resistenza, armata e non armata.

Festeggiamo, dunque, un importante anniversario, ma impegniamoci a farlo con l'azione più forte, che è quella della partecipazione, per dare ai nostri giovani un futuro migliore.

Il Comitato Permanente Antifascista contro il Terrorismo per la Difesa dell'ordine Repubblicano