La Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia aderisce e sostiene convintamente la mobilitazione che si terrà sabato 17 aprile a Torino, promossa dalla Rete +194 contro il bando regionale, che consentirà ai rappresentanti delle associazioni antiabortiste, oltre che al personale sanitario obiettore di coscienza, l’ingresso negli ospedali e nei consultori pubblici. Tutto questo allo scopo di scoraggiare, e in alcuni casi impedire, la libertà di scelta delle donne su un tema già di per sé doloroso e difficile.
La scelta adottata da questa Regione mina i fondamenti della Legge 194 e il principio di autodeterminazione delle donne azzerando anni di lotte, di impegno e di conquiste della libertà di tutte e di tutti.

In questi ultimi anni, su questi temi, stiamo assistendo ad un arretramento culturale generalizzato all’interno del nostro Paese e più in generale del mondo, che la crisi ha aggravato ulteriormente, riaprendo appetiti mai sopiti nel tempo e rilanciati con forza dalle forze politiche del centro destra.
Dobbiamo essere consapevoli che è in atto un attacco senza precedenti verso i diritti civili, la coesione sociale e le libertà individuali. Un attacco che apre la strada ad atteggiamenti di intolleranza e di controllo.
In questo quadro si inserisce perfettamente anche l’iniziativa della regione Piemonte.
Invitiamo pertanto tutte le compagne e tutti i compagni a dare il proprio sostegno e la propria solidarietà alla manifestazione del 17 aprile.  Invitiamo tutti a dare visibilità ai contenuti dell’iniziativa e far sentire la propria voce attraverso foto, cartelli, messaggi utilizzando Facebook, Twitter, Instagram, e tutti i canali social con gli slogan:

“tuteliamo l’aborto libero, sicuro, accessibile”
“difendiamo la legge 194”
“fuori gli antiabortisti dai consultori”