Quanto avvenuto nelle giornate di ieri e di oggi dimostra ancora una volta la fragilità della città di Venezia e della sua Laguna.
Questa fragilità ha bisogno di essere tutelata e mantenuta in maniera costante e attenta, senza affidare tutto questo solo alla realizzazione del Sistema Mo.S.E.. 

Come CGIL abbiamo espresso in tutti questi anni il nostro parere, critico, rispetto a questa realizzazione. Quello che però a noi oggi preme sottolineare è come non si siano fatti tutti quegli interventi di manutenzione ordinaria, e come queste giornate ne abbiano dimostrato palesemente la necessità.
L’attenzione alla laguna e ai cittadini che abitano Venezia e Chioggia e tutte le Isole, passano anche per la manutenzione dei canali e delle bricole, per
l’attenzione ai mezzi di trasporto, per il finanziamento degli interventi, sia nel campo dei lavori pubblici che dell’urbanistica nella città, ecc...
E’ necessario ripensare non solo alla conclusione, oramai indispensabile dei lavori che riguardano il Mo.S.E., ma anche al rifinanziamento dei lavori che
riguardano la manutenzione ordinaria del centro storico e la salvaguardia della laguna; la città non può continuare ad essere considerata semplicemente un limone da spremere sull’altare di una malintesa industria turistica.
Gli interventi vanno realizzati innanzitutto pensando a chi vive la città, spesso anziani con difficoltà anche solo a raggiungere servizi indispensabili quali i servizi socio-sanitari.
Quanto avvenuto in questi giorni, che si ripete con sempre maggiore frequenza in questi anni, ci parla inoltre di come questi fenomeni legati anche al cambiamento delle condizioni climatiche, non possono essere più considerati come emergenziali, ma richiedono interventi anche radicali per garantire un futuro a Venezia, patrimonio dell’umanità.

Segreteria Camera del Lavoro
Metropolitana di Venezia