Continua la mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil veneziane sulla riforma Ater-Erp con l’organizzazione di un presidio giovedì 24 ottobre dalle ore 14.00 a Venezia presso Ca’ Farsetti. Il presidio si terrà in occasione della riunione del Consiglio Comunale che all’ordine del giorno prevede un punto proprio sugli effetti del nuovo regolamento regionale sugli inquilini degli alloggi Erp.

Cgil Cisl e Uil – dichiarano Daniele Giordano, Nicola Criniti e Mario Ragno chiedono con forza al Comune di Venezia di schierarsi per modificare urgentemente l’attuale legge regionale e rivendichi con forza di sospenderne gli effetti.
Come sindacati riteniamo che in un periodo storico in cui la Città sta mutando profondamente il suo tessuto abitativo trasformandosi di fatto in albergo diffuso, una prima inversione di tendenza si potrebbe attuare salvaguardando in modo fermo e deciso la residenzialità veneziana partendo, appunto, dalle situazioni che riguardano i cittadini più in difficoltà e che usufruiscono di un alloggio popolare.
Le modifiche ritenute necessarie non sono finalizzate a coprire chi oggettivamente non ha diritto ad occupare un alloggio pubblico ma a salvaguardare quelle famiglie che con l’applicazione della legge così com’ è si troverebbe ad affrontare una situazione spesso insostenibile.
Gli interventi ritenuti necessari da Cgil Cisl e Uil di Venezia sono quindi:
• l’innalzamento del limite Isee-Erp in analogia ad altre Regioni limitrofe alla nostra
• correttivi al peso che gli importi rivenienti dal trattamento di fine rapporto o da risarcimenti assicurativi hanno sulla valutazione della capacità di reddito e patrimoniale degli inquilini;
• la modifica della norma che riguarda il possesso di quote di immobili minime e non remunerative;
• l’introduzione di tutele per anziani, disabili e categorie deboli sul rischio di una mobilità territoriale che li priverebbe di quelle relazioni sociali consolidate per loro indispensabili;
• fissare un tetto massimo ai canoni di affitto.

La nuova Legge, anche se riformata, per Cgil, Cisl e Uil di Venezia non sarà in grado di risolvere, in assenza di un serio piano di investimenti edilizi pubblici, la pesante domanda di alloggi che grava sul nostro territorio.
Con queste e per queste motivazioni e richieste Cgil Cisl e Uil di Venezia invitano tutti i cittadini, oltre agli inquilini, a sostenere la mobilitazione.