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Il Comitato Direttivo della Cgil di Venezia (19 giugno) considera grave l’incidente accaduto il 2 Giugno che ha coinvolto la nave da Crociera MSC Opera e che ha provocato gravi danni alla città tutta. Quanto avvenuto dimostra ancora una volta l’importanza di salvaguardare Venezia e di tutelarla come patrimonio collettivo oltre che dei propri residenti.

I fatti del 2 giugno dimostrano nuovamente come sia urgente e non più rinviabile una scelta in merito alle grandi navi ed in particolare al divieto non più rinviabile del loro transito per il bacino di San Marco e il Canale della Giudecca.
Le responsabilità delle mancate scelte sono indubbiamente dei soggetti politici ed istituzionali che in questi anni hanno alimentato una conflittualità crescente tra le parti anzichè favorire soluzioni positive nell’interesse di tutti.
Le soluzioni oggi sostenute dai vari soggetti istituzionali sembrano atte più ad allungare i tempi che non a trovare una vera e definitiva risoluzione.
Le categorie dei Metalmeccanici e dei Chimici, così come quella dei Trasporti, pongono giustamente il tema occupazionale e di prospettiva delle diverse aree. Tutti pensiamo che la situazione attuale non è più sostenibile, ma ci poniamo anche seriamente il tema che possa essere messa in discussione la tenuta dell’intera zona industriale di Porto Marghera e della prospettiva rappresentata dall’area di crisi complessa, se questa fosse la soluzione proposta, così come riteniamo che la privazione di un approdo a Venezia per le grandi navi metta in discussione la tenuta stessa del porto e della relativa occupazione.
Il Comitato Direttivo ritiene che il tema delle grandi navi vada affrontato nella sua complessità, tenendo quindi conto del progetto di sviluppo che si vuole dare alla città di Venezia e al nostro territorio e che non può che essere plurale nella capacità di valorizzare il buon turismo salvaguardando il nostro tessuto industriale e portuale.
A questo si aggiunge un indubbia questione ambientale che non può essere più sottovalutata e che deve trovare centralità nelle scelte che verranno assunte.
In considerazione del dibattito in corso il Comitato Direttivo della Cgil di Venezia ritiene inoltre utile ribadire alcuni principi qualificanti:
- Il governo della città deve essere unitario e deve essere garantita la rappresentanza di tutti i soggetti quindi anche dei cittadini attraverso la valorizzazione del ruolo del Consiglio
comunale;
- Si deve rispettare la normativa vigente, il decreto Clini-Passera, il Piano Regolatore per l'Autorità  Portuale e soprattutto il P.A.T. (Piano di assetto del territorio).


Per tutte queste ragioni il Comitato Direttivo da' mandato alla segreteria della CDLM di organizzare un seminario di approfondimento su questi temi e sui progetti presentati entro il mese di luglio che consenta di addivenire ad una posizione più avanzata e complessiva
di tutta l’organizzazione.