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Nella serata di ieri il Senato ha approvato un emendamento al decreto cosiddetto "Sblocca Cantieri" inerente al Mose che di fatto, se fosse confermato quanto sinora emerso, rappresenterebbe un durissimo attacco ai lavoratori di Comar, CVN e Thetis.

Risulta del tutto incomprensibile che il nuovo Commissario possa avvalersi di imprecisate aziende a partecipazione statale se questo significa rinunciare ai lavoratori che fino ad oggi hanno garantito la fase progettuale e il coordinamento dei lavori di costruzione dell’opera.
È ingiusto e inaccettabile penalizzare i 250 lavoratori delle tre aziende che sono sempre stati estranei a tutte le forme di illegalità che hanno caratterizzato la vicenda Mose.
Come pure è inaccettabile disperdere quel patrimoni o di professionalità ed esperienze proprie dei lavoratori delle tre aziende.
Cgil Cisl e Uil chiedono da subito un incontro urgente con il Prefetto di Venezia e convocheranno le assemblee dei lavoratori per stabilire con loro le opportune forme di mobilitazione.
Non sarà accettato in nessun modo che il futuro del l’opera, con l’ultimazione dei lavori, le successive fasi di avviamento e di manutenzione, vedano esclusi i lavoratori di Comar, CVN e Thetis. Non potrà essere chiesto a loro e alle loro famiglie un prezzo così alto da pagare e del tutto immotivato causato da scelte irresponsabili.
Segreterie CGIL CISL UIL Venezia