VERITAS: PIU’ DISCUSSIONE, PIU’ RISPETTO E MENO ARROGANZA

Continua lo stallo nelle relazioni sindacali tra le organizzazioni sindacali di FILCTEM CGIL FEMCA CISL UILTEC UIL E FIADEL e la direzione aziendale. Si sono concluse le assemblee con i lavoratori dove sono emerse le enormi difficoltà nelle relazioni sindacali e la miriade di problematiche in tutti i settori e livelli aziendali.

Molti sono stati i temi evidenziati, alcuni di carattere generale, altri specifici per settori o singoli lavoratori.
La logica aziendale, sempre più vicina ad una gestione padronale ha deteriorato le relazioni sindacali e anche personali.
Come abbiamo spiegato ai lavoratori nelle assemblee, la filosofia aziendale è contenuta all’interno del documento aziendale che ci è stato presentato lo scorso anno e da loro nominato “piano dello sviluppo”.
In tale documento molte sono le tematiche per noi inaccettabili: utilizzare il Contratto Nazionale di Lavoro più conveniente per l’azienda e penalizzante per i lavoratori, utilizzare i lavoratori su tutte le società collegate a Veritas, penalizzare i lavoratori con problemi fisici abbassando loro il reddito e/o spostandoli al di fuori del gruppo Veritas.
Non è accettabile che una società "in house" che deve garantire un servizio pubblico, si permetta di cacciarci dal tavolo delle trattative perché chiediamo organico mancante nell’area manutenzione e negli impianti, inoltre non capiamo come si possa continuare a gestire un servizio delicato come la rete idrica con la mancanza di reperibili nel settore, contando solo sulla disponibilità dei lavoratori.
Ci sono lavoratori che non riescono più a fare il loro lavoro, mancano le attrezzature, c’è poco personale e spesso con età avanzata e ci chiediamo perché un lavoratore assunto attraverso un bando di selezione in Veritas deve trovarsi a lavorare in altre aziende con ragioni che non sono di assoluta eccezionalità e temporaneità?
Crediamo che su questi temi serva una sensibilità diversa nel rapporto con i propri dipendenti.
Si fa un uso della norma del distacco “spinto”, con periodi lunghissimi che durano svariati anni e formule per noi discutibili che vedono lavoratori spostati di sede e mansione in organizzazioni del lavoro che vengono modificate senza una discussione sindacale.
In questi giorni vi sono comunicazioni che modificano l'organizzazione del lavoro senza che vi sia stato prima un confronto sindacale, modificando gli accordi esistenti contro le regole delle relazioni sindacali stabilite dalle norme.
Riteniamo che ci dovrebbe essere maggiore sensibilità nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici con il part-time che, per problemi familiari, fanno richiesta di un orario ridotto e agevole, magari provando a costruire un accordo, più volte chiesto, finalizzato ad evitare che ogni anno ci sia la preoccupazione sul rinnovo o meno dello stesso e che eviti formulazioni orarie che mettano in difficoltà la gestione familiare. Questo è lo scopo del part-time.

Riteniamo che non si possano superare accordi presi tra le parti con comunicazioni di servizio o con iniziative unilaterali.
Chiediamo chiarezza e trasparenza nella gestione dell’azienda perché analoga ad un’azienda pubblica; in particolare sui piani industriali, e con una maggiore disamina dei bilanci societari.
A fronte degli articoli usciti in questi giorni sul metodo con cui vengono fatte le selezioni del personale vogliamo vederci chiaro, serve una grande attenzione sulla scelta applicando criteri chiari e inopinabili.
Serve, a nostro avviso, una rotazione del personale per certe figure per una trasparenza, e garanzia.
Serve che questa direzione impari a capire quale azienda esiste fuori da quella sala di comando che si allontana sempre più dalle comprensioni delle problematiche e dal crescente malessere dei Lavoratori.
Non serve mettere uno psicologo a disposizione dei Lavoratori se poi si mette il Dipendente in difficoltà, non serve dire che si vuole incentivare la conciliazione vita-lavoro se poi non si è conseguenti, non serve dire che va rafforzata la contrattazione con il Sindacato se poi li si apostrofa con frasi pesanti e li si considera un ostacolo ai propri progetti.
Occorre che la direzione esca dal teorico e venga a vedere il concreto, forse allora comincerà a rendersi conto che le richieste del Sindacato e dei Lavoratori hanno più di un motivo di essere e che le risposte che ci si aspetta non stanno nelle parole e nei buoni propositi, ma nella volontà vera di saper ascoltare, riuscire a capire ed intervenire in modo concreto.
Abbiamo segnalato un anno fa con 17 comunicati i problemi delle reti, servizio clienti, call center, impianti di depurazione in tutte le aree, manutenzione, area ex Sifagest, area ex Asi, laboratori, part-time, sollevamenti, espurghi, reperibilità etc.; relativamente ad Organici mancanti, difficoltà sulla copertura della reperibilità, aumento attività, mancanza di attrezzature, terziarizzazioni di alcune attività, mancanza di formazione, flessibilità territoriale, pensionamenti e mancato turnover, strumentazione da potenziare e professionalità e da allora non solo non abbiamo risolto quasi nulla, ma si sonno sommate altre problematiche per noi improcrastinabili.
Ci aspettiamo che questi temi vengano realmente affrontati sia per garantire una qualità alta del servizio ai cittadini, sia per i problemi dei lavoratori, vogliamo risposte su tutti quei punti e pretendiamo un rispetto di chi e quello che rappresentiamo.
Per tutti questi motivi nei prossimi giorni metteremo in campo una serie di iniziative.

Le segreterie territoriali di Venezia e Treviso

FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL, FIADEL