SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: LA GESTIONE OLTRE ALL'EMERGENZA è il titolo della dodicesima assemblea provinciale che Cgil, Cisl e Uil promuovono ogni anno per tenere alta l'attenzione sulla drammatica situazione che si verifica nei posti di lavoro. L'appuntamento si è tenuto il 13 luglio nel Capannone del Petrolchimico a Marghera, luogo simbolo della lotta dei lavoratori. L'assemblea ha assunto un particolare valore alla luce del moltiplicarsi di incidenti sul lavoro che portano il Veneto e l'area metropolitana di Venezia al primo posto di questa triste statistica. Nelle conclusioni Franco Martini, segretario nazionale della Cgil ha sottolineato l'importanza di giornate come quella di oggi per lanciare segnali forti e chiari per inserire queste tematiche tra le priorità del governo.

"E' il vecchio che avanza"- ha affermato- le percentuali e i settori sono gli stessi di 50 anni fa, Edilizia, Agricoltura e logistica. Bisogna adottare una strategia per creare una cultura della sicurezza a partire dalla scuola con una reale educazione alla sicurezza: si deve puntare sulla prevenzione." Martini ha poi ricordato che la più grande fabbrica di incidenti sono gli appalti: "E' grave che il governo voglia rivedere il testo unico sugli appalti che aprirebbe a una nuova ondata di precarizzazione" "l'investimento sulla prevenzione e sulla formazione è il modo di valorizzare i lavoratori in tempi in cui si parla di industria 4.0 e del concetto che da manodopera si dovrebbe passare a "mente" d'opera. Nella stagione dei rinnovi contrattuali la contrattazione su queste problematiche diventa strategica per il Sindacato" 

 

 

RELAZIONE 13 LUGLIO –
12' ASSEMBLEA PROVINCIALE S&S
Care/i R L S, delegate/i, gentili ospiti,
apriamo con questa breve introduzione i lavori della nostra 12 assemblea
provinciale sui
temi della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo scelto di organizzarla nel “capannone” del Petrolchimico non solo
per la ricorrenza del centenario della nascita di Portomarghera ma anche
perché questo luogo è stato teatro a part
ire dalla metà del
secolo scorso di
lunghi confronti e
dure
vertenze contrattuali con al centro il rapporto tra la
tutela della salute, della sicurezza, dell’ambiente e le esigenze della
produzione.
Come ogni anno vogliamo partire con un ricordo ai tragici eventi che
port
arono Cgil Cisl Uil di Venezia a dare il via a questa iniziativa e a
perpetuarla nel tempo,
convinte che, pur correndo i rischi di una ritualità non
voluta, essa rappresenta un momento importante di confronto e di
coinvolgimento dei nostri rappresentanti
, tra loro, con le istituzioni
e gli enti
preposti.
Un
’occasione per costruire un
rapporto
sinergico
tra tutti i soggetti che
,
vogliamo sottolineare con decisione,
è al centro della strategia di Cgil Cisl e
Uil in tema di salute e sicurezza.
Lo scorso anno
, credo ricorderete,
la nostra Assemblea rappresentò l’inizio di
un percorso
, voluto dalle Confederazioni,
che coinvolse unitariamente tutte le
nostre
strutture in Italia, dal livello provinciale a quello
regionale per
sfociare
nel
la Assemblea nazionale
, che si è tenuta proprio qui a Marghera
nel
gennaio
di quest’
anno.
Il
documento che ne scaturì, condiviso dalle strutture sindacali e da
i
coordinamenti degli RLS e RLST,
ha individuato
priorità, orientamenti,
obiettivi da raggiungere, iniziative da avviare,
nella consapevolezza che
, pur
 
a fronte dei passi avanti fatti in tanti anni di impegno
, sono ancora troppi gli
infortuni, troppe le
morti sul lavoro, ancora
alto il numero delle
malattie
professionali accertate.
Leggendo
i dati usciti il 27
giugno
in occa
sione della relazione
annuale
del
Presidente
dell’Inail riscontriamo
che
il numero di
denunce di infortunio sul
lavoro in Italia nel 2017
, pur restando ancora molto alto,
è tornato a scendere
dopo il rialzo registrato nel
2016, attestandosi a 641.084
casi
a fronte delle
641.597 denunce dello scorso anno
. Sono
invece
in crescita gli
infortuni
in
itinere
, sia anno su anno
sia
come trend
nel
quinquennio: è questa una
tipologia
di
incidenti
che
merit
a una lettura in profondità
se vogliamo avere
una rappresenta
zione quanto più
accurata e
realistica del fenomeno
, dandoci
così la possibilità di verificare se oggi sono coinvolti nel sistema Salute e
Sicurezza tutti i
soggetti
capaci di trovare
soluzioni efficaci
e specifiche per
queste dinamiche
di infortunio
parti
colari.
Dai dati disaggregati
per ambito territoriale, settore merceologico e
provenienza dei lavoratori
emergono ulteriori elementi in controtendenza col
dato generale.
Nord est e nord ovest hanno visto aumentare il numero delle denunce di
infortuni
(rispettivamente dello 0,66% e 0,77%)
a fronte di un calo registrato
negli altri ambiti
territoriali
, dato che,
se
affiancato
all’aumento degli infortuni
nell’industria del 2,59% (2,39 se escludiamo gli infortuni in itinere)
, ci fa
ipotizzare
una tendenza
direttamente
col
legata alla ripresa della produzione
manifatturiera
nel nord
.
Sempre a livello nazionale risalta il costante aumento del numero di denunce
che coinvolgono i lavoratori stranieri provenienti dai paesi europei e ancor più
quelli pro
venienti d
a paesi extra europei, mentre appaiono in
calo quelli che
hanno implicato
lavoratori italiani.
In Veneto il 2017 ha fatto registrare un numero delle denunce
del tutto
in linea
con
il dato nazionale
.
 
 
 
 
 
 
 
 
RELAZIONE 13 LUGLIO –
12' ASSEMBLEA PROVINCIALE S&S
Care/i R L S, delegate/i, gentili ospiti,
apriamo con questa breve introduzione i lavori della nostra 12 assemblea
provinciale sui
temi della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo scelto di organizzarla nel “capannone” del Petrolchimico non solo
per la ricorrenza del centenario della nascita di Portomarghera ma anche
perché questo luogo è stato teatro a part
ire dalla metà del
secolo scorso di
lunghi confronti e
dure
vertenze contrattuali con al centro il rapporto tra la
tutela della salute, della sicurezza, dell’ambiente e le esigenze della
produzione.
Come ogni anno vogliamo partire con un ricordo ai tragici eventi che
port
arono Cgil Cisl Uil di Venezia a dare il via a questa iniziativa e a
perpetuarla nel tempo,
convinte che, pur correndo i rischi di una ritualità non
voluta, essa rappresenta un momento importante di confronto e di
coinvolgimento dei nostri rappresentanti
, tra loro, con le istituzioni
e gli enti
preposti.
Un
’occasione per costruire un
rapporto
sinergico
tra tutti i soggetti che
,
vogliamo sottolineare con decisione,
è al centro della strategia di Cgil Cisl e
Uil in tema di salute e sicurezza.
Lo scorso anno
, credo ricorderete,
la nostra Assemblea rappresentò l’inizio di
un percorso
, voluto dalle Confederazioni,
che coinvolse unitariamente tutte le
nostre
strutture in Italia, dal livello provinciale a quello
regionale per
sfociare
nel
la Assemblea nazionale
, che si è tenuta proprio qui a Marghera
nel
gennaio
di quest’
anno.
Il
documento che ne scaturì, condiviso dalle strutture sindacali e da
i
coordinamenti degli RLS e RLST,
ha individuato
priorità, orientamenti,
obiettivi da raggiungere, iniziative da avviare,
nella consapevolezza che
, pur
 
a fronte dei passi avanti fatti in tanti anni di impegno
, sono ancora troppi gli
infortuni, troppe le
morti sul lavoro, ancora
alto il numero delle
malattie
professionali accertate.
Leggendo
i dati usciti il 27
giugno
in occa
sione della relazione
annuale
del
Presidente
dell’Inail riscontriamo
che
il numero di
denunce di infortunio sul
lavoro in Italia nel 2017
, pur restando ancora molto alto,
è tornato a scendere
dopo il rialzo registrato nel
2016, attestandosi a 641.084
casi
a fronte delle
641.597 denunce dello scorso anno
. Sono
invece
in crescita gli
infortuni
in
itinere
, sia anno su anno
sia
come trend
nel
quinquennio: è questa una
tipologia
di
incidenti
che
merit
a una lettura in profondità
se vogliamo avere
una rappresenta
zione quanto più
accurata e
realistica del fenomeno
, dandoci
così la possibilità di verificare se oggi sono coinvolti nel sistema Salute e
Sicurezza tutti i
soggetti
capaci di trovare
soluzioni efficaci
e specifiche per
queste dinamiche
di infortunio
parti
colari.
Dai dati disaggregati
per ambito territoriale, settore merceologico e
provenienza dei lavoratori
emergono ulteriori elementi in controtendenza col
dato generale.
Nord est e nord ovest hanno visto aumentare il numero delle denunce di
infortuni
(rispettivamente dello 0,66% e 0,77%)
a fronte di un calo registrato
negli altri ambiti
territoriali
, dato che,
se
affiancato
all’aumento degli infortuni
nell’industria del 2,59% (2,39 se escludiamo gli infortuni in itinere)
, ci fa
ipotizzare
una tendenza
direttamente
col
legata alla ripresa della produzione
manifatturiera
nel nord
.
Sempre a livello nazionale risalta il costante aumento del numero di denunce
che coinvolgono i lavoratori stranieri provenienti dai paesi europei e ancor più
quelli pro
venienti d
a paesi extra europei, mentre appaiono in
calo quelli che
hanno implicato
lavoratori italiani.
In Veneto il 2017 ha fatto registrare un numero delle denunce
del tutto
in linea
con
il dato nazionale
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RELAZIONE 13 LUGLIO –
12' ASSEMBLEA PROVINCIALE S&S
Care/i R L S, delegate/i, gentili ospiti,
apriamo con questa breve introduzione i lavori della nostra 12 assemblea
provinciale sui
temi della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo scelto di organizzarla nel “capannone” del Petrolchimico non solo
per la ricorrenza del centenario della nascita di Portomarghera ma anche
perché questo luogo è stato teatro a part
ire dalla metà del
secolo scorso di
lunghi confronti e
dure
vertenze contrattuali con al centro il rapporto tra la
tutela della salute, della sicurezza, dell’ambiente e le esigenze della
produzione.
Come ogni anno vogliamo partire con un ricordo ai tragici eventi che
port
arono Cgil Cisl Uil di Venezia a dare il via a questa iniziativa e a
perpetuarla nel tempo,
convinte che, pur correndo i rischi di una ritualità non
voluta, essa rappresenta un momento importante di confronto e di
coinvolgimento dei nostri rappresentanti
, tra loro, con le istituzioni
e gli enti
preposti.
Un
’occasione per costruire un
rapporto
sinergico
tra tutti i soggetti che
,
vogliamo sottolineare con decisione,
è al centro della strategia di Cgil Cisl e
Uil in tema di salute e sicurezza.
Lo scorso anno
, credo ricorderete,
la nostra Assemblea rappresentò l’inizio di
un percorso
, voluto dalle Confederazioni,
che coinvolse unitariamente tutte le
nostre
strutture in Italia, dal livello provinciale a quello
regionale per
sfociare
nel
la Assemblea nazionale
, che si è tenuta proprio qui a Marghera
nel
gennaio
di quest’
anno.
Il
documento che ne scaturì, condiviso dalle strutture sindacali e da
i
coordinamenti degli RLS e RLST,
ha individuato
priorità, orientamenti,
obiettivi da raggiungere, iniziative da avviare,
nella consapevolezza che
, pur
 
a fronte dei passi avanti fatti in tanti anni di impegno
, sono ancora troppi gli
infortuni, troppe le
morti sul lavoro, ancora
alto il numero delle
malattie
professionali accertate.
Leggendo
i dati usciti il 27
giugno
in occa
sione della relazione
annuale
del
Presidente
dell’Inail riscontriamo
che
il numero di
denunce di infortunio sul
lavoro in Italia nel 2017
, pur restando ancora molto alto,
è tornato a scendere
dopo il rialzo registrato nel
2016, attestandosi a 641.084
casi
a fronte delle
641.597 denunce dello scorso anno
. Sono
invece
in crescita gli
infortuni
in
itinere
, sia anno su anno
sia
come trend
nel
quinquennio: è questa una
tipologia
di
incidenti
che
merit
a una lettura in profondità
se vogliamo avere
una rappresenta
zione quanto più
accurata e
realistica del fenomeno
, dandoci
così la possibilità di verificare se oggi sono coinvolti nel sistema Salute e
Sicurezza tutti i
soggetti
capaci di trovare
soluzioni efficaci
e specifiche per
queste dinamiche
di infortunio
parti
colari.
Dai dati disaggregati
per ambito territoriale, settore merceologico e
provenienza dei lavoratori
emergono ulteriori elementi in controtendenza col
dato generale.
Nord est e nord ovest hanno visto aumentare il numero delle denunce di
infortuni
(rispettivamente dello 0,66% e 0,77%)
a fronte di un calo registrato
negli altri ambiti
territoriali
, dato che,
se
affiancato
all’aumento degli infortuni
nell’industria del 2,59% (2,39 se escludiamo gli infortuni in itinere)
, ci fa
ipotizzare
una tendenza
direttamente
col
legata alla ripresa della produzione
manifatturiera
nel nord
.
Sempre a livello nazionale risalta il costante aumento del numero di denunce
che coinvolgono i lavoratori stranieri provenienti dai paesi europei e ancor più
quelli pro
venienti d
a paesi extra europei, mentre appaiono in
calo quelli che
hanno implicato
lavoratori italiani.
In Veneto il 2017 ha fatto registrare un numero delle denunce
del tutto
in linea
con
il dato nazionale
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RELAZIONE 13 LUGLIO –
12' ASSEMBLEA PROVINCIALE S&S
Care/i R L S, delegate/i, gentili ospiti,
apriamo con questa breve introduzione i lavori della nostra 12 assemblea
provinciale sui
temi della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo scelto di organizzarla nel “capannone” del Petrolchimico non solo
per la ricorrenza del centenario della nascita di Portomarghera ma anche
perché questo luogo è stato teatro a part
ire dalla metà del
secolo scorso di
lunghi confronti e
dure
vertenze contrattuali con al centro il rapporto tra la
tutela della salute, della sicurezza, dell’ambiente e le esigenze della
produzione.
Come ogni anno vogliamo partire con un ricordo ai tragici eventi che
port
arono Cgil Cisl Uil di Venezia a dare il via a questa iniziativa e a
perpetuarla nel tempo,
convinte che, pur correndo i rischi di una ritualità non
voluta, essa rappresenta un momento importante di confronto e di
coinvolgimento dei nostri rappresentanti
, tra loro, con le istituzioni
e gli enti
preposti.
Un
’occasione per costruire un
rapporto
sinergico
tra tutti i soggetti che
,
vogliamo sottolineare con decisione,
è al centro della strategia di Cgil Cisl e
Uil in tema di salute e sicurezza.
Lo scorso anno
, credo ricorderete,
la nostra Assemblea rappresentò l’inizio di
un percorso
, voluto dalle Confederazioni,
che coinvolse unitariamente tutte le
nostre
strutture in Italia, dal livello provinciale a quello
regionale per
sfociare
nel
la Assemblea nazionale
, che si è tenuta proprio qui a Marghera
nel
gennaio
di quest’
anno.
Il
documento che ne scaturì, condiviso dalle strutture sindacali e da
i
coordinamenti degli RLS e RLST,
ha individuato
priorità, orientamenti,
obiettivi da raggiungere, iniziative da avviare,
nella consapevolezza che
, pur
 
a fronte dei passi avanti fatti in tanti anni di impegno
, sono ancora troppi gli
infortuni, troppe le
morti sul lavoro, ancora
alto il numero delle
malattie
professionali accertate.
Leggendo
i dati usciti il 27
giugno
in occa
sione della relazione
annuale
del
Presidente
dell’Inail riscontriamo
che
il numero di
denunce di infortunio sul
lavoro in Italia nel 2017
, pur restando ancora molto alto,
è tornato a scendere
dopo il rialzo registrato nel
2016, attestandosi a 641.084
casi
a fronte delle
641.597 denunce dello scorso anno
. Sono
invece
in crescita gli
infortuni
in
itinere
, sia anno su anno
sia
come trend
nel
quinquennio: è questa una
tipologia
di
incidenti
che
merit
a una lettura in profondità
se vogliamo avere
una rappresenta
zione quanto più
accurata e
realistica del fenomeno
, dandoci
così la possibilità di verificare se oggi sono coinvolti nel sistema Salute e
Sicurezza tutti i
soggetti
capaci di trovare
soluzioni efficaci
e specifiche per
queste dinamiche
di infortunio
parti
colari.
Dai dati disaggregati
per ambito territoriale, settore merceologico e
provenienza dei lavoratori
emergono ulteriori elementi in controtendenza col
dato generale.
Nord est e nord ovest hanno visto aumentare il numero delle denunce di
infortuni
(rispettivamente dello 0,66% e 0,77%)
a fronte di un calo registrato
negli altri ambiti
territoriali
, dato che,
se
affiancato
all’aumento degli infortuni
nell’industria del 2,59% (2,39 se escludiamo gli infortuni in itinere)
, ci fa
ipotizzare
una tendenza
direttamente
col
legata alla ripresa della produzione
manifatturiera
nel nord
.
Sempre a livello nazionale risalta il costante aumento del numero di denunce
che coinvolgono i lavoratori stranieri provenienti dai paesi europei e ancor più
quelli pro
venienti d
a paesi extra europei, mentre appaiono in
calo quelli che
hanno implicato
lavoratori italiani.
In Veneto il 2017 ha fatto registrare un numero delle denunce
del tutto
in linea
con
il dato nazionale
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RELAZIONE 13 LUGLIO –
12' ASSEMBLEA PROVINCIALE S&S
Care/i R L S, delegate/i, gentili ospiti,
apriamo con questa breve introduzione i lavori della nostra 12 assemblea
provinciale sui
temi della Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.
Abbiamo scelto di organizzarla nel “capannone” del Petrolchimico non solo
per la ricorrenza del centenario della nascita di Portomarghera ma anche
perché questo luogo è stato teatro a part
ire dalla metà del
secolo scorso di
lunghi confronti e
dure
vertenze contrattuali con al centro il rapporto tra la
tutela della salute, della sicurezza, dell’ambiente e le esigenze della
produzione.
Come ogni anno vogliamo partire con un ricordo ai tragici eventi che
port
arono Cgil Cisl Uil di Venezia a dare il via a questa iniziativa e a
perpetuarla nel tempo,
convinte che, pur correndo i rischi di una ritualità non
voluta, essa rappresenta un momento importante di confronto e di
coinvolgimento dei nostri rappresentanti
, tra loro, con le istituzioni
e gli enti
preposti.
Un
’occasione per costruire un
rapporto
sinergico
tra tutti i soggetti che
,
vogliamo sottolineare con decisione,
è al centro della strategia di Cgil Cisl e
Uil in tema di salute e sicurezza.
Lo scorso anno
, credo ricorderete,
la nostra Assemblea rappresentò l’inizio di
un percorso
, voluto dalle Confederazioni,
che coinvolse unitariamente tutte le
nostre
strutture in Italia, dal livello provinciale a quello
regionale per
sfociare
nel
la Assemblea nazionale
, che si è tenuta proprio qui a Marghera
nel
gennaio
di quest’
anno.
Il
documento che ne scaturì, condiviso dalle strutture sindacali e da
i
coordinamenti degli RLS e RLST,
ha individuato
priorità, orientamenti,
obiettivi da raggiungere, iniziative da avviare,
nella consapevolezza che
, pur
 
a fronte dei passi avanti fatti in tanti anni di impegno
, sono ancora troppi gli
infortuni, troppe le
morti sul lavoro, ancora
alto il numero delle
malattie
professionali accertate.
Leggendo
i dati usciti il 27
giugno
in occa
sione della relazione
annuale
del
Presidente
dell’Inail riscontriamo
che
il numero di
denunce di infortunio sul
lavoro in Italia nel 2017
, pur restando ancora molto alto,
è tornato a scendere
dopo il rialzo registrato nel
2016, attestandosi a 641.084
casi
a fronte delle
641.597 denunce dello scorso anno
. Sono
invece
in crescita gli
infortuni
in
itinere
, sia anno su anno
sia
come trend
nel
quinquennio: è questa una
tipologia
di
incidenti
che
merit
a una lettura in profondità
se vogliamo avere
una rappresenta
zione quanto più
accurata e
realistica del fenomeno
, dandoci
così la possibilità di verificare se oggi sono coinvolti nel sistema Salute e
Sicurezza tutti i
soggetti
capaci di trovare
soluzioni efficaci
e specifiche per
queste dinamiche
di infortunio
parti
colari.
Dai dati disaggregati
per ambito territoriale, settore merceologico e
provenienza dei lavoratori
emergono ulteriori elementi in controtendenza col
dato generale.
Nord est e nord ovest hanno visto aumentare il numero delle denunce di
infortuni
(rispettivamente dello 0,66% e 0,77%)
a fronte di un calo registrato
negli altri ambiti
territoriali
, dato che,
se
affiancato
all’aumento degli infortuni
nell’industria del 2,59% (2,39 se escludiamo gli infortuni in itinere)
, ci fa
ipotizzare
una tendenza
direttamente
col
legata alla ripresa della produzione
manifatturiera
nel nord
.
Sempre a livello nazionale risalta il costante aumento del numero di denunce
che coinvolgono i lavoratori stranieri provenienti dai paesi europei e ancor più
quelli pro
venienti d
a paesi extra europei, mentre appaiono in
calo quelli che
hanno implicato
lavoratori italiani.
In Veneto il 2017 ha fatto registrare un numero delle denunce
del tutto
in linea
con
il dato nazionale
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