“Una nuova provocazione, un grave attacco nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori, che si aggiunge ai precedenti che denunciamo da tempo e che danno il senso del clima minaccioso e intimidatorio che si respira nel nostro Paese”. Così in una nota la segreteria nazionale della Cgil, dopo che nella notte di giovedì 21 giugno, davanti alle sedi del sindacato di diverse città d’Italia, sono stati affissi manifesti, volantini e striscioni con frasi e immagini a sfondo razzista, omofobo e fascista contro la Cgil e il suo segretario generale.

“La Cgil – prosegue la nota – non si lascerà intimidire da questa vera e propria campagna di aggressione e respingerà ogni tentativo di mettere in discussione i valori costituzionali di democrazia, libertà e tolleranza. Le nostre sedi – spiega la Cgil – rappresentano un luogo di risposta individuale e collettiva ai bisogni di tutti i cittadini, a prescindere dal colore della pelle e dalle scelte personali, e continueranno ad essere un presidio territoriale democratico contro qualsiasi forma di fascismo, discriminazione e razzismo”.
“E’ importante – conclude la nota della segreteria nazionale della Cgil – che tutte le istituzioni, assieme ai sindacati, vigilino sul rispetto delle norme costituzionali di convivenza civile e respingano ogni azione violenta e intimidatoria, riaffermando quotidianamente i valori democratici e di ripudio del fascismo che sono a fondamento della Repubblica”. 


Recapitati alla sede provinciale di via Dandolo a Treviso opuscoli di estrema destra
La CGIL bersaglio di azioni intimidatorie di stampo razzista e omofobico.
Il segretario generale Giacomo Vendrame: “Atti patetici che non ci toccano minimante. Sono comunque segnali preoccupanti di un certo clima politico”

Anche la sede provinciale di Treviso bersaglio di provocatori di estrema destra. Sono stati recapitati nel corso della notte in via Dandolo degli opuscoli intimidatori che prendono di mira la CGIL nella figura del segretario generale Susanna Camusso. “Un incitamento all’odio e alla discriminazione di stampo razziale e omofobico patetico e ridicolo che non ci tocca minimante” afferma Giacomo Vendrame, leader della CGIL di Treviso.
La firma è quella del cosiddetto Progetto Nazionale, una formazione di ispirazione neofascista, omofoba e xenofoba che fa dell’odio il proprio tratto identitario accumunando avversari politici, stranieri, omosessuali. Non si tratta di un episodio isolato, il raid di stanotte si è svolto in contemporanea con altri atti intimidatori davanti alle sedi CGIL di Bologna, Reggio Emilia, Pavia, Mantova, Crema e Padova.
“Non ci lasciamo certo intimidire da queste deliranti provocazioni. Continueremo a difendere un’idea di società aperta e le istanze di tutte le persone oneste, dei lavoratori, immigrati e omosessuali che siano. Anche perché è proprio partendo dal rispetto e dalla tutela dei più deboli che si garantiscano i diritti di tutti” sottolinea il segretario della CGIL di Treviso.
“Certo che dentro il clima politico che si sta respirando in questi ultimi tempi trovano più facilmente spazio queste patetiche azioni - aggiunge Giacomo Vendrame -. Dunque, per quanto ridicoli, non sono segnali da sottovalutare e chiediamo alle nostre Istituzioni di condannare tali gesti discriminatori e antidemocratici, che abbiamo già denunciato alle autorità”.