I toni, le affermazioni, le prese di posizione di questi giorni riguardanti la vicenda della “nave AQUARIUS” hanno assunto un valore che ha fatto quasi dimenticare che il carico di questa nave è fatta di uomini, donne, bambini vittime nei loro paesi di provenienza di fame, guerre, violenze.

Come CGIL CISL e UIL di Venezia, vorremmo che tutta l’Europa non dimenticasse la solidarietà umana quale principio basilare della convivenza civile e che la salvaguardia delle vite umane viene prima di tutto e va oltre i tatticismi di questa o quella forza politica.

I flussi migratori, quale che sia la politica adottata, potranno essere ridotti ma non di certo interrotti, per questo motivo come CGIL CISL e UIL di Venezia riteniamo che l’iniziativa di chiudere i porti e le frontiere, da chiunque assunta, sia tanto sbagliata da un punto di vista umano quanto inefficace e probabilmente funzionali solo ad alimentare inutili polemiche sui media.

Lezioni provenienti da altri paesi europei che nulla hanno da insegnare all’Italia in tema di accoglienza e solidarietà, non aiutano una gestione del fenomeno che deve coinvolgere tutta l’Unione Europea se si vogliono trovare davvero soluzioni condivise e sostenibili dai singoli paesi, dando così senso a una Unione che non sia solo economica e monetaria ma anche e soprattutto politica e sociale. Da sempre siamo convinti che sia necessaria una reale “politica europea” rispettosa di un'equa distribuzione dei migranti tra i diversi paesi membri. Per coerenza, una richiesta di accoglienza diffusa fatta all’Europa, non può poi essere disconosciuta nei fatti come principio da applicare al livello nazionale e locale a partire dal Veneto e dalla Città Metropolitana di Venezia.

Per questo motivo,  CGIL CISL e UIL di Venezia, il 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato, organizzeranno un presidio presso campo San Maurizio per chiedere alla Prefettura di dare continuità alla cabina di regia istituita lo scorso anno e che coinvolge tutte le forze sociali, economiche e istituzionali del territorio: l’obiettivo è quello di dare risposte di sistema alla necessità di accoglienza e integrazione ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e garantire legalità e sicurezza al nostro territorio.