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 Il comunicato delle segreterie di Cgil Cisl e Uil di Venezia
E’ stucchevole e ingiustificabile l’attacco di queste ore nei confronti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ormai è chiaro che stiamo vivendo una profonda crisi istituzionale. Il Capo dello Stato – nel suo discorso di domenica scorsa – ha rivendicato il suo impegno per ricucire una situazione ormai sfilacciata, nel tentativo di varare un Governo.


Un discorso drammatico che rimette al centro i doveri istituzionali del Capo dello Stato. Il suo discorso è stato pronunciato con un’amarezza e con una delusione che sono rarissime (se non uniche) nella storia della Repubblica Italiana.
Il nostro Paese ha assoluto bisogno di un governo che garantisca nell’immediato un quadro di politica economica che tuteli la ripresa in atto sia a livello economico che occupazionale. Ogni debolezza e tentennamento rischia di essere pagato caro, specie dai settori e dalle aree dell’economia e del lavoro che hanno i loro punti di forza nell’export, ma anche dalle aree sociali più deboli
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Un governo balneare non è la soluzione ai problemi  del Paese. Bisogna affrontare da subito i temi posti dal sindacato: la modifica della Legge Fornero, la separazione tra previdenza e assistenza nel calcolo della spesa pensionistica, un fisco più equo.
Tutti coloro che hanno responsabilità politiche ed istituzionali devono assumersi la responsabilità di compiere delle azioni che non mettano in discussione la partecipazione del nostro Paese all’Unione Europea e alla moneta unica e nel contempo sostengano in tutte le sedi le indispensabili riforme finalizzate a rafforzare l’Unione Europea e a favorirne le politiche di crescita e per l’equità sociale.
Nel Veneto, in Italia e forse con maggiore intensità un po’ in tutta Europa, ci sono chiari e tangibili segnali di ripresa dell’economia che difficilmente potranno essere gestite da un Governo balneare. Speriamo che l’Italia non sia ancora una volta in ritardo, rischiando la drammatica crisi della Grecia.
A tutte le forze politiche chiediamo quindi il massimo senso di responsabilità e di accantonare i propri particolari interessi sia elettorali che di rappresentanza.
Nelle prossime ore valuteremo con attenzione insieme alle Segreterie Nazionali, quali iniziative intraprendere affinché nel Paese possa affermarsi una forte identità politica, sociale e culturale a difesa delle istituzioni democratiche e delle garanzie sancite nella nostra Carta Costituzionale.


Al Presidente della Repubblica confermiamo il nostro sostegno e vicinanza perché possa continuare a svolgere con efficacia la sua funzione istituzionale così importante per tutti gli italiani.