Sarà un collegio di esperti a occuparsi della ricostruzione del gravissimo incidente in cui sono rimasti feriti quattro operai, due dei quali tuttora in condizioni disperate. La Procura della Repubblica ha deciso di procedere con un accertamento che decollerà tra un paio di giorni con il conferimento dell'incarico

E il tempo strettamente necessario per individuare due o tre ingegneri meccanici in grado di  fornire alla Procura risposte esaustive sull'accaduto. Nel frattempo il procuratore aggiunto Valeria Sanzari dovrà procedere alle iscrizioni sul registro degli indagati. Un atto dovuto, proprio per consentire a tutte le parti in causa la nomina di un proprio consulente di fiducia. Stando a quanto trapela da fonti giudiziarie, potrebbero finire sotto inchiesta, con l'accusa di lesioni colpose gravissime, i vertici tecnici e amministrativi delle Acciaierie Venete, ed in particolare chi si occupa del rispetto delle normative in materia di sicurezza all'interno dello stabilimento. Tutta l'area della fonderia, oltre ad impianti ed attrezzature finiti sotto sequestro, rimarrà chiusa fino a quando gli esperti scelti dalla Procura e i consulenti di parte non avranno concluso la perizia. I feriti lottano frattanto tra la vita e la morte Sergiu Todita e Marian Bratu. Non sono solo le ustioni a preoccupare i medici. Tutto il corpo dei due operai delle Acciaierie Venete, infatti, è ricoperto di "particelle" di acciaio, con gli schizzi che si sono solidificati nelle profonde ustioni che hanno devastato il corpo delle due vittime più gravi dell' incidente di domenica. Questo, dunque, potrebbe causare un avvelenamento da metalli pesanti