Ancora incidenti mortali sul lavoro. Nell’ultima settimana due lavoratori sono deceduti in due diversi incidenti sul lavoro nella nostra provincia: altre persone che non tornano a casa al termine della propria giornata lavorativa. E ancora una volta sono lavoratori delle ditte in appalto.
Da quando la crisi pandemica ha allentato la sua morsa e le attività produttive hanno ripreso la risalita, siamo costretti ad assistere e piangere per il susseguirsi di morti e infortuni gravi, spesso per la mancanza del rispetto delle norme di sicurezza, per la precarietà lavorativa e per la continua rincorsa al lavoro senza una minima garanzia e tutela.

L'assemblea della Fillea Cgil di Venezia ha eletto, all'unanimità, Laura Pastrello nuova segretaria generale della categoria.

La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata nel pomeriggio. Esponenti di Forza Nuova e del movimento no vax hanno vandalizzato l’ingresso di Corso d’Italia. A loro diciamo che abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. Ma a tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte nel rispetto della Costituzione, nata dalla lotta di Liberazione.

"La situazione del trasporto pubblico veneziano è molto preoccupante e rischia di andare fuori controllo, come dimostrano le aggressioni subite dai lavoratori sabato scorso, con alcuni di loro costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso.
Si vuol far passare l'idea che i problemi derivino dalla reazione dei sindacati alla decisione di disdire il contratto integrativo da parte dell'AVM.
La disdetta è indubbiamente una scelta grave, ma che nulla ha a che fare con quanto sta accadendo in questi giorni.

"La Giunta veneziana ha deciso di dare in gestione ai privati l'asilo nido Millecolori.
Venezia è una città caratterizzata, da sempre, dalla qualità molto alta dei suoi servizi educativi, in particolare quelli dedicati all'infanzia, che sono diventati un fiore all'occhiello della nostra tradizione civica.
L'Amministrazione in carica, però, non sembra affezionata a questa peculiarità, al punto da adottare una politica del personale tutta votata alla riduzione dei costi e ai tagli. Risultato: il forte ridimensionamento di servizi che ci vedevano all'avanguardia a livello nazionale.