Ieri il dirigente del liceo scientifico Galileo Galilei di San Donà ha presentato un esposto ai danni di alcuni docenti che stanno aderendo allo sciopero degli scrutini, per protestare contro la “Buona Scuola”, riforma promossa da Renzi. 

Il preside sostiene infatti che lo sciopero sia illegittimo secondo le attuali norme di legge, accusa che risulta però falsa, in quanto l’autorità di garanzia sugli scioperi ha dichiarata legittima questa forma di protesta. "Come Rete degli Studenti Medi, - dichiara Federica Volo, coordinatrice provinciale di Venezia- appoggiamo le proteste e gli scioperi da parte dei professori contro questo disegno di legge, e troviamo che denunce di questo tipo non siano che atti intimidatori volti a scoraggiare altri insegnanti dal prendere parte alla mobilitazione contro la buona scuola". "È vergognoso - continua Federica Volo - che un preside abusi in tal modo del suo potere e della sua posizione per tentar di bloccare la democratica protesta contro una riforma che trasmette un’idea di scuola-azienda competitiva e non democratica, e che niente fa realmente contro i veri problemi della scuola pubblica, come ad esempio colmare le differenze che purtroppo esistono nel nostro Paese tra scuole di “serie A” e scuole di “serie B”. Questo episodio increscioso è un valido esempio di come l’affidamento ai presidi di un potere troppo grande non sia la scelta giusta per il bene della scuola pubblica italiana". "L’istruzione pubblica, conclude, deve essere e rimanere un sistema democratico, in cui a ognuno è data la possibilità di esprimere la propria opinione". La protesta contro questo disegno di legge deve continuare, al fine di giungere ad una proposta di riforma che contenga le richieste e le necessità di tutte le componenti della scuola.

Rete degli Studenti Medi Venezia-Mestre