Abbiamo appreso con estremo favore la notizia che il territorio veneziano è stato finalmente riconosciuto quale area di crisi industriale complessa e che allo stesso
verranno assegnati i benefici che la legislazione prevede in materia di ammortizzatori sociali e di potenziali modalità attrattive per investimenti.

Ancora non comprendiamo come la nostra area fosse stata esclusa inizialmente e se vi fossero responsabilità, ma ora poco importa.
Ora ci aspettiamo una immediata convocazione al fine di coinvolgere i sindacati confederali del territorio nella cabina di regia per la gestione di questo importantissimo nuovo scenario.
In tale tavolo si dovranno affrontare anche i temi relativi alle bonifiche e all’ultimazione dei lavori dei marginamenti. Ancora più importante, però, sarà la discussione sulle prospettive dell’area e sulla reindustrializzazione dei siti in disuso.
La CGIL conferma l’esigenza di mantenere la vocazione industriale di quelle aree e di operare politiche di sviluppo improntate alla attrattività di patrimonio, competenze, professionalità che la crisi ha allontanato che debbono rappresentare le direttrici verso una ripartenza del tessuto industriale e sociale del nostro territorio.