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Ringraziamo il sindaco Brugnaro. Lo ringraziamo sinceramente perchè ha risvegliato in questo Paese e non solo a Venezia il sano e sacrosanto diritto di esprimere le proprie opinioni. In questi giorni le librerie e le biblioteche italiane stanno organizzando letture di libri censurati. Un evento straordinario!
Grazie perchè ci ha ricordato che vogliamo (o meglio vorremmo) vivere in un Paese dove non si ricordi più che cosa vuol dire oscurantismo.

Ancora grazie perchè ci ha sollecitato a una sollevazione a favore delle diversità di genere, di razza, di religione come vuole la nostra Costituzione, ci ha dato un motivo in più per difenderla.

E' estremamente bello che ci abbia ricordato quanto eravamo angosciati da piccoli da fiabe dove i bimbi vagavano per i boschi, imprigionati da streghe o mangiati da lupi. O sotto la minaccia dell'Uomo Nero. E' vero che poi quelle favole avevano un lieto fine. Ma quelle dei libri in questione - ne abbiamo visti parecchi - sono favole liete e basta. Favole queste ultime che introducono dolcemente a delle realtà che ormai sono oggettive e sono patrimonio di gran parte del Mondo e quindi anche nella nostra Città. Pensi, signor Sindaco, che l'altro giorno il Mozambico ha riconosciuto l'omosessualità per legge. Per non parlare della maggior parte dei Paesi Occidentali che riconoscono matrimoni o unioni di fatto tra persone dello stesso sesso. Senza grandi clamori, senza grandi strumentalizzazioni ma unicamente come basilari diritti civili che in questi casi scaturiscono dall'amore

Grazie Sindaco che ha fatto emergere la maturità del cittadino che vuole scegliere nella universalità delle culture.

Grazie al sindaco Brugnaro che ci ha fatto ricordare che la democrazia si nutre delle differenze, sulla tolleranza per le idee e per i comportamenti degli altri e non sull'indice di proscrizione dei libri. Tra l'altro senza averli nemmeno sfogliati.

Per fortuna quei libri saranno ancora in qualche magazzino e non bruciati in piazza.
A proposito Signor Sindaco li potrebbe regalare alla Cgil invece di mandarli al macero. Ne faremo buon uso!

Grazie di cuore
La Cgil di Venezia