Egregio Dottor Zappalorto si fermi! Ogni giorno assistiamo ad annunci di tagli, di nuovi aumenti delle tariffe, di nuovi sacrifici per i cittadini, per i lavoratori e per i pensionati. La nostra Città non ce la fa più.

 

Alla luce della proroga della presentazione del bilancio - che potrà avvenire entro la fine del mese di luglio - Le chiediamo di fermarsi e di lasciare il passo alla nuova Giunta e al nuovo Consiglio Comunale che verranno eletti nelle prossime settimane. Le scelte che state facendo stanno mettendo pesantemente in discussione servizi fondamentali che sono sempre stati qualificanti per il welfare di questa Città. E le più colpite sono ancora una volta le fasce deboli che pagano colpe non proprie. Pensavamo che un commissario straordinario dovesse gestire in primo luogo l'ordinaria amministrazione, non stravolgere il tessuto sociale della Città.

Dottor Zappalorto, si fermi!

L'eredità che si prospetta per il prossimo sindaco è da vera emergenza sociale. La Città si aspetta segnali rassicuranti e invece riceve annunci di tagli indiscriminati, come avvenuto nei giorni scorsi per l’assistenza domiciliare che dopo anni di instabilità ha trovato un punto di forza con l’attivazione della "Fondazione Servizi", che non va assolutamente messa discussione per la qualità del servizio e per le garanzie occupazionali e salariali dei lavoratori coinvolti.

Come ancora ad esempio per il mancato rinnovo degli appalti in scadenza, che porterebbe al licenziamento di centinaia di lavoratori, o - come oggi - la comunicazione di rincari delle tariffe per i lavoratori pendolari.

La Cgil ritiene che quanto sta avvenendo sia di una assoluta gravità.

Riteniamo che per rilanciare la Città invece si debba parlare di consolidamento dei finanziamenti per il complesso dei servizi sociali, per il rinnovo degli appalti in scadenza, per la garanzia occupazionale degli enti del sistema pubblico in liquidazione come l'Apt, per la difesa del salario dei dipendenti pubblici o che lavorano per i servizi pubblici.

Dottor Zappalorto, si fermi!

Venezia e i suoi cittadini hanno bisogno, oggi più che mai non di tagli ma di una nuova progettualità per i servizi alla Città.

 

Segreteria CGIL Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia