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CGIL CISL UIL di Venezia, a seguito di una loro richiesta, sono stati ricevuti dal Prefetto di Venezia per valutare con concretezza e realismo la situazione legata all’accoglienza dei migranti e all’emergenza provocata da questi eventi.

 I dati forniti durante l’incontro hanno dimostrato in maniera incontrovertibile che non esiste un’emergenza sociale presente nel territorio, e che la preoccupazione seppur legittima è infondata e viene alimentata da una cattiva informazione non basata su dati reali.

Il Prefetto ha esposto la reale consistenza del fenomeno che vede in provincia di Venezia, ad oggi, la presenza tra strutture temporanee e SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di 1.024 migranti (a fronte di una quota ministeriale di 1.124).

Come già evidenziato dalle Confederazioni e confermato dall’incontro odierno con il Prefetto, l’emergenza nasce dalla difficoltà delle Amministrazioni Locali ad accogliere le quote di migranti di pertinenza dei loro Comuni (anche se poche decine), che inducono la Prefettura, per poter svolgere il proprio ruolo istituzionale, ad indirizzare i profughi nelle poche strutture che si rendono disponibili concentrando presenze considerevoli di persone solo sui territori di alcuni Comuni.

Tutto ciò avviene senza alcuna collaborazione da pare della Regione che alimenta la polemica, le tensioni e la paura nei cittadini anziché favorire percorsi di integrazione e di lotta al razzismo.

Altri dati forniti dal Prefetto dimostrano che i fenomeni di criminalità presenti nei Comuni che ospitano i profughi sono addirittura diminuiti, anche perché la loro presenza nel territorio incrementa controlli e presidi delle forze dell’ordine nei territori stessi.

L’incontro è terminato con la dichiarazione di piena collaborazione delle Organizzazioni Sindacali nei confronti della Prefettura e dei Comuni per favorire la gestione dei migranti anche favorendo percorsi di integrazione sociale.

 

Segreterie CGIL CISL UIL Venezia