Decine di migliaia di articoli digitalizzati parola per parola. La storia del mondo del lavoro in una raccolta imponente, unica in Italia, consultabile gratuitamente nella nuova versione per gli anni che vanno dal1955 ad oggi.

IL LAVORO DELLE DONNE, SEMPLICEMENTE LAVORI é il titolo della mostra di opere a tecniche varie dedicate al lavoro delle donne visto con gli occhi dei giovani e delle giovani. L'esposizione si inquadra nelle iniziative di Marzodonna 2016 alle quali partecipa anche il Coordinamento Donne della Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia. Si tratta di 13 tele - che corrispondono ai mesi dell'anno + il manifesto- che verranno esposte in sala Airoldi nella sede di via ca' Marcello 10 a Mestre dall'otto al 31 marzo negli orari di apertura degli uffici. 

Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda Unams hanno deciso di promuovere e sostenere pervenerdì 12 febbraio p.v. una giornata di mobilitazione in difesa dei diritti dei precari. L’iniziativa nasce per la totale assenza di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali su un tema, l’annunciato bando del concorso, che non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la legge 107 non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno

 Nella Regione 1.200 assemblee. "Discutiamo con tutti, compresi sindaci e aziende, vogliamo che il nuovo Statuto sia un fenomeno anche culturale". Tappa al Petrolchimico, Fincantieri e nei call center."Abbiamo iniziato un percorso che coinvolgerà soprattutto le delegate e delegati del territorio". Lo afferma il segretario generale della Cgil Venezia, Enrico Piron, ai microfoni di RadioArticolo1

La Cgil di Venezia aderisce alle manifestazioni di ‪#‎svegliatitalia‬ in difesa del decreto sulle unioni civili. "È ora di essere civili" è lo slogan della mobilitazione che sarà a Venezia il 23 gennaio in campo santa Margherita alle ore 16.30. "Non finisco mai di stupirmi - dice Enrico Piron, segretario generale della Cgil di Venezia-

Il segretario Cgil intervistato da Quotidiano Nazionale chiarisce i contenuti della proposta sindacale: "Nessuno smantellamento del livello nazionale e no all'ipotesi di salario minimo per legge che finirebbe per abbassare ancora le buste paga"

 I patronati di Cgil, Cisl Uil ed Acli comunicano alla propria utenza che l’ undici dicembre saranno “chiusi, ma per essere aperti in futuro”. Con questo slogan, affisso davanti a tutte le 167 sedi venete dei patronati, si riassumerà il senso della giornata di protesta contro il nuovo taglio di 28 milioni di euro inserito dal Governo nella Legge di Stabilità che, se attuato, metterebbe in gioco la possibilità di continuare ad assicurare i servizi oggi resi gratuitamente ai cittadini

 I PATRONATI IN PRESIDIO DAVANTI ALLA CAMERA. La protesta contro i tagli ai Patronati si va intensificando e dalle 15 di ogg (9.12.2015)i è in corso un presidio a Roma, davanti alla sede della Camera dei deputati, dove è previsto il licenziamento del testo in sede di Commissione Bilancio. Delegazioni di Acli, Inas, Inca e Ital sono giunte da tutta Italia (in foto quella veneta dell’Inca) mentre continua la solidarietà di lavoratori e pensionati che in questi giorni hanno postato sui social network la loro immagine a sostegno della campagna unitaria #iocimettolafaccia. 

Nel corso della scorsa notte (25 novembre), in alcune importanti città del Nord, tra cui Mestre, san Donà di Piave (nella nostra provincia) ma anche  Milano Como, Brescia, Crema e Lodi, la Caritas e il Pd hanno subìto una grave provocazione fascista rivendicata dal Veneto Fronte Skinheads. Nei volantini si dichiara “guerra ai nemici della nostra terra”, vale a dire a chi, come la Caritas, svolge il difficile compito di lavorare per garantire accoglienza e assistenza alla parte più debole e fragile della società. La Cgil condanna questo  gesto di razzismo xenofobo ed esprime tutta la propria solidarietà a Caritas e Pd. Non lasceremo soli coloro che svolgono questo prezioso lavoro di accoglienza e integrazione, così come ci uniamo a loro nel chiedere a tutte le istituzioni impegno e sostegno. La Cgil chiede a tutte forze democratiche a antifasciste di tenere alta la guardia nei confronti di questi preoccupanti rigurgiti antidemocratici.

Bizzarra coincidenza in questi giorni.   Mentre i lavoratori della grande distribuzione erano in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, con un corteo a Vicenza che ha visto alla testa i 72 dipendenti della Metro di Marghera i quali hanno ricevuto la comunicazione che la multinazionale franco tedesca intende chiudere il sito della città lagunare con i primi giorni dell'anno prossimo lasciando a casa tutti, il signor Sindaco si dice favorevole all'apertura di un nuovo centro commerciale in città.