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Cgil Cisl e Uil di Venezia esprimono un profondo cordoglio per Salif Traore ragazzo ivoriano di 34 anni, vittima dell'incidente stradale avvenuto ieri tra Cona e Codevigo. La situazione che si sta verificando nel campo profughi di Cona è  sempre più intollerabile. Il Sindacato Confederale ha denunciato da tempo la insostenibilità   delle politiche di accoglienza che si stanno adottando nel territorio veneziano.  Donne e uomini stipati in un sito inadeguato con situazioni precarie sia di ordine igienico che per la  minima convivenza.

E  la politica  metropolitana non ha dato e continua a non dare  risposte concrete. La conseguenza e ciò che sta avvenendo in queste ore, una soluzione scorretta per due ordini di motivi: si è messa a rischio l'incolumità  dei partecipanti e un messaggio sbagliato e distorto al territorio, cioè un ulteriore problema non risolto. Invece serviva solo assumersi le responsabilità  che competono ed applicare la legge. Non serve un "Masaniello" per risolvere la situazione, è invece il momento di affrontare la situazione in modo strutturale, organico e specialmente non improvvisato. La politica di questo territorio deve mettere in atto un piano di ampio respiro e non abborracciare degli interventi tampone per le emergenze dell'ultimo minuto. Il Sindacato Confederale da tempo sollecita percorsi che favoriscano  la costruzione del dialogo tra politica, istituzioni, rappresentanze sociali, ma tale sollecitazioni sono cadute nel vuoto. Lo abbiamo detto esplicitamente nella importate iniziativa del febbraio scorso. Ma a tutt'oggi non abbiamo avuto risposte. Per questo si ribadiamo la necessità  di un tavolo progettuale che coinvolga i diversi livelli istituzionali nelle loro competenze.  Questo per creare un percorso di buone pratiche che vadano a stimolare l'accoglienza e l'integrazione  diffusa. E non da ultimo per promuovere la solidarietà verso persone che fuggono da guerre o da situazioni inconcepibili in un mondo civile. In più, adottando delle serie politiche di integrazione, si assottiglia il rischio di lasciare queste persone al loro destino e quindi facili prede della criminalità . Il Sindacato Confederale saprà  fare la sua parte nel territorio, con le proprie strutture e con la propria esperienza nella contrattazione sociale. Ma si attendono delle risposte serie dalle Istituzioni, Prefettura e Questura, che devono evitare le generalizzazioni nella individuazione delle responsabilità , perchè si rischia così  di favorire ancora degli arruffapopolo che cercano di cavalcare, in modo distorto, una situazione che sta diventando a rischio.