BANDIERE ABBRUNATE E A MEZZ'ASTA ALLA CGIL DI VENEZIA per la scomparsa di Bruno Filippini che è mancato la notte del 26 settembre. I funerali si terranno Venerdì 29 settembre 2017 alle ore 11.30 presso la sede del Municipio di Venezia a Ca’ Farsetti.  NELLA PAGINA LE NOTE DI ENRICO PIRON, segretario generale della Cgil di Venezia e di Riccardo Colletti segretario generale della Filctem


LE BANDIERE DELLA CGIL DI VENEZA A MEZZ’ASTA E ABBRUNATE PER LA MORTE DI BRUNO FILIPPINI

La Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia intende ricordare, in questo triste momento di lutto, l'importante figura di Bruno Filippini che è stato per anni il perno della politica sindacale nel cuore di Porto Marghera.
Bruno è stato tante cose, per la nostra organizzazione. E' stato un dirigente, un uomo in grado di assumersi responsabilità anche gravose e capace di condurre con caparbietà, coerenza e determinazione ogni battaglia in difesa delle lavoratrici e dei lavoratori. E' stato protagonista di una lotta aspra all’interno del Petrolchimico per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. E' stato un capace contrattualista, un uomo che non ha mai temuto le sfide, dotato di una visione di futuro e di prospettiva che gli permettevano di anticipare i tempi. Egli è stato soprattutto capace di costruire un grande numero di dirigenti che oggi guidano la nostra organizzazione. E' stato poi un uomo che amava il nostro territorio e chi lavorava. Guidava con l'esempio, era amato soprattutto, forse proprio per questo.

E’ stato significativo, nei giorni scorsi, il suo intervento nei giornali del nostro territorio nel quale – al suo livello – ha ricordato il centenario di Porto Marghera.
Scriveva Bruno, in quello adesso leggiamo come il suo testamento politico:
” Noi c’eravamo quando nei primi anni ’70 si verificano le prime stranissime” fughe di gas agli impianti AS (Acido Solforico) che consentono a Montedison di approfittare dei fondi della Legge Speciale per Venezia per farsi pagare la manutenzione ordinaria di tutti gli impianti, sottraendoli alla loro funzione originale di fondi per il risanamento della città storica. C’eravamo quando il Prefetto di Venezia imponeva ai lavoratori 8 ore di lavoro con la maschera antigas invece di chiedere alle aziende il risanamento degli impianti. Noi c’eravamo per un ambiente pulito, per le indagini epidemiologiche sugli esposti al Cvm, contro le Brigate Rosse e il terrorismo, contro Gardini che si impadroniva della chimica" Proprio Bruno, che era stato minacciato ripetutamente proprio per la battaglia contro il terrorismo e per questo è stato costretto a vivere, per un periodo, sotto scorta dei compagni della Cgil e del Pci. Perchè fu grazie a compagni come Bruno che il terrorismo in Italia non attecchì. Perchè fu il movimento operaio ad agire con responsabilità e fermezza contro ogni tentazione estremista, convinti che solo attraverso gli strumenti della democrazia, anche nella radicalità, fosse possibile conquistare diritti e libertà, soprattutto dal bisogno.
A noi rimane, oltre ad una grandissima tristezza, la sua determinazione verso la salvaguardia e il miglioramento delle condizioni di lavoro che lo hanno visto impegnato in grandi battaglie.
Lo ricordiamo insieme a Sergio Cofferati (in quel momento segretario dei chimici della Cgil) in una dura battaglia contro la privatizzazione della chimica. E’ stato, infine (e sicuramente non per ultima cosa) uno dei paladini dell’accordo di programma per Porto Marghera. Che – purtroppo – non ha potuto veder realizzato.

Ti ricorderemo, Bruno, e soprattutto ci rafforzeremo sul tuo  esempio, senza dimenticarti mai.

ENRICO PIRON
Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Venezia


QUESTO IL COMUNICATO DELLA FILCTEM
Questa mattina alle 4.00 si è spento il compagno Bruno Filippini. È giusto come FILCTEM CGIL ricordarlo, rispettando la sua famiglia in un momento così difficile.
Bruno è stato un compagno che ci ha fatto vivere momenti indimenticabili per chi, come molti di noi, si stava affacciando in un mondo così complesso come quello del sindacato.
Bruno ci ha fatti crescere lasciando dentro di noi un pezzo di sé stesso, è sempre stato per noi una sponda e ci ha sempre dato consigli senza mai toglierci la nostra autonomia di pensiero, lasciandoci così ad affrontare, con la nostra responsabilità, le grandi vertenze che abbiamo vissuto in questi ultimi anni.
Con le sue qualità e con i suoi valori Bruno ci ha fatto capire quanto grande è la nostra organizzazione e come viverla.
Sono molti i valori che abbiamo assimilato standogli vicino, valori che ci accompagneranno per il resto della nostra vita, non solo sindacale.
Bruno, tu sei la storia del Petrolchimico di Porto Marghera l’hai vissuta con grande responsabilità nei momenti più bui contro il terrorismo e quando il sindacato non aveva grandi radici all’interno delle grandi aziende. Ma con la forza e la determinazione tua e di tante compagne e compagni sei riuscito a far crescere il sindacato e la nostra organizzazione pagando anche un prezzo alto.
Voglio ricordare una frase di Bruno, lui diceva: “Quando i lavoratori sono con te e condividono le scelte, nessuno può mettere in discussione quello che stai facendo”. Non è una frase banale, ma è un modo di rappresentare con forza, passione e determinazione i più deboli, quelli che subiscono ingiustizie, la parte della società che è sempre stata messa in discussione da chi ha un potere più alto.
Nessuno potrà toglierci questi valori perché li abbiamo assimilati e fanno parte del nostro DNA.
Per questi motivi, caro Bruno per il bene che ti abbiamo sempre voluto per noi sarai sempre vivo non solo nei nostri ricordi ma nel nostro modo di fare.